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sab, 24 giu  2017 
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Roma - Teo (Adriano Giannini) è un uomo in fuga. Dal suo passato, dalla famiglia di origine, dai letti delle donne con cui passa la notte e da cui scivola fuori alle prime luci del giorno, dalle responsabilità. Il lavoro è l'unica cosa che veramente ama, fa il “creativo” per un'agenzia pubblicitaria e non stacca mai, tablet e cellulari lo tengono in perenne e compulsiva connessione con il mondo. Emma (Valeria Golino) ha perso la vista a sedici anni, ma non ha lasciato che la sua vita precipitasse nel buio. O meglio, l'ha riacchiappata al volo, ha fatto a pugni con il suo handicap e l'ha accettato con la consapevolezza che ogni giorno è una battaglia.
 
Roma - Inaugurato al Teatro Nazionale di Miskolc -Grand Theatre il “Bartók Plusz Operafesztivál” con un concerto di apertura dedicato a Kodály Zoltan nella commemorazione del 50° anniversario della morte e 135° della nascita. Sono state rappresentate “Psalmus Hungaricus” e “Budavári Te Deum”, due delle maggiori opere del compositore ungherese. In particolare, “Psalmus Hungaricus” che viene considerata la principale composizione di Kodály era stato premiato al concerto celebrativo (1933) in occasione del 50° anniversario dell’unione fra Buda e Pest. 
 
Roma - Prosegue fino al 2 luglio il Villa Reale Festival a Capannori nei maestosi giardini della Villa Reale di Marlia. L'antica dimora, appartenuta, tra gli altri, a Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella di Napoleone e principessa di Lucca, dopo aver ospitato nel corso della Storia artisti e intellettuali come Salvador Dalì e Alberto Moravia e visto esibirsi al Teatro di Verzura Niccolò Paganini, torna ad aprire i cancelli alle Arti dello Spettacolo con performance musicali e teatrali.
 
Roma - Velázquez e Bernini ospiti di Perugino, in quel magico scrigno d’arte che è il Nobile Collegio del Cambio, nel cuore di Perugia. L’intrigante confronto è provocato, dal 22 giugno al 22 ottobre, da Francesco Federico Mancini, che nella medesima sede promosse, con grandissimo seguito, il confronto tra l’artista di casa e il divino Raffaello e di entrambi con il Sassoferrato (artista del quale, proprio in questi mesi, è in corso una monografica di grande qualità al perugino Monastero di San Pietro).