Direttore responsabile Maurizio Pizzuto
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lun, 23 apr  2018 
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Roma - Diminuiscono dell’8% tra il 1° gennaio e il 15 marzo di quest’anno le giacenze in Italia di vino e di prodotti a monte del vino, in particolare i mosti e il vino nuovo in fermentazione. È quanto emerge da un’analisi dei 18.100 registri (detenuti da 15.152 aziende) attivi al 15 marzo 2018, sulla piattaforma informatica del Sistema informativo agricolo nazionale (Sian) e pubblicata sul primo numero della rivista Vite&Vino delle Edizioni L’Informatore Agrario, presentata questa mattina al Vinitaly.
 
Roma - "Gli agricoltori per una giusta remunerazione del proprio lavoro sono pronti ad aumentare la produzione di grano duro in Italia dove e' vietato l'uso del glifosato in preraccolta, a differenza di quanto avviene in Canada ed in altri paesi". Cosi' il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo in riferimento all'annuncio della Barilla che ha "aggiornato i parametri qualitativi per questa materia prima strategica e chiede 'ai produttori di grano duro di tutti i Paesi di non usare il glifosato prima del raccolto' come avviene in Canada che fino allo scorso anno era il principale fornitore straniero dell'Italia.
 
Roma - Al Vinitaly protagoniste d'eccezione le birre artigianali e agricole. Per conquistare i palati stranieri e i gusti dei giovani, visto che il 60% dei millenial italiani e' un conoscitore attento delle varie tipologie di birra, che considera un prodotto tipico quasi quanto il vino.
 
Roma - Con l’abrogazione dei voucher sono stati persi almeno 25mila posti di lavoro tra le vigne per giovani e pensionati durante l’ultima vendemmia. E’ la Coldiretti a tracciare al Vinitaly il primo bilancio sugli effetti della nuova disciplina introdotta dall’art. 54-bis del decreto legge n.50/2017 per sostituire lo strumento del voucher ma che di fatto è stata un vero flop in agricoltura.