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Sal - Prevenzione, assistenza domiciliare e costi sanità (2)
Roma, 17 feb (Prima Pagina News) Sono intervenuti diversi esponenti della sanità piemontesi, medici soprattutto che hanno portato la propria personale esperienza di corsia: «Il pronto soccorso è quell’imbuto che serve a capire quali sono i mali maggiori della Sanità - apre il suo intervento Domenico Martelli dirigente medico al pronto soccorso Ospedale Maria Vittoria di Torino - Chi viene in pronto soccorso è spesso una persona che non sa dove altro rivolgersi. Non riesce ad accedere alle visite, liste di attesa troppo lunghe e costi elevati. Alle volte ci vogliono sei mesi per accedere a una visita pubblica, mentre bastano due giorni se in intramoenia. Le persone non sono in grado di pagare le visite. Abbiamo problemi di posti letto, e ci sono pazienti che stanziano giorni in pronto soccorso. Si aggiunge disagio a disagio. Non c’è rispetto della dignità del malato. Non si può risolvere la sanità con interventi emergenziali, ma è necessario partire dalla prevenzione». Prevenzione, come filo rosso che unisce tutti gli interventi della serata: «Non ha senso parlare di servizi ospedalieri se non si parla di servi territoriali - mette in chiaro Massimo Uberti direttore generale dell’Asl To 5 - Il malato medio che arriva in pronto soccorso ha almeno quattro cinque malattie. E’ un paziente anziano, che necessità di diverse specialità. I nostri ospedali non possono contenerle tutte. E’ fondamentale quindi che ci sia uno stretto collegamento con la medicina sul territorio. I nuovi contratti della nostra Asl permetteranno di creare centri di aggregazione di medicina generale che possano essere maggiormente vicini alle necessità delle famiglie. Bisogna garantire che si diffondano questi centri. Il nostro compito è progettare oggi per domani, ripartendo proprio dai servizi territoriali». Centri di continuità di cura e progettazione condivisa: «E’ imprescindibile che qualunque decisione venga presa dal Comune di Torino in ambito di prevenzione, come ad esempio le azioni di contenimento dell’inquinamento, debbano poi essere condivise e portate avanti anche dalla cintura - motiva Giuseppe Salamina direttore di Unità Operativa, centro controllo malattie dell’Asl To 1 - La prevenzione abbraccia molti più ambiti di quelli che possiamo immaginare, diversi dalla Sanità pura, ma che senza mancherebbe valore. (segue)

(PPN) 17 feb 2017  19:27