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Cronaca - FNSI, Giulietti: “Domani saremo tutti a Locri accanto a don Ciotti”, dopo le scritte sui muri contro il fondatore di Libera
Roma, 20 mar (Prima Pagina News) Beppe Giulietti non si smentisce mai, e ancora una volta, di fronte alle scritte oltraggiose comparese sui muri di Locri contro il fondatore di Libera don Luigi Ciotti, annuncia in Calabria la presenza massiccia dei giornalisti italiani che idealmente nella Giornata Nazionale della Memoria delle vittime di mafia si stringeranno attorno al sacerdote minacciato. Una nota ufficiale della FNSI spiega: “Domani, in occasione della Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime, la Fnsi sarà in Calabria per ribadire l’impegno dei giornalisti italiani nella lotta contro mafie e malaffare, ma soprattutto al fianco di don Luigi Ciotti dopo che sui muri di Locri sono comparse scritte d’odio contro il fondatore di Libera. La Federazione nazionale della stampa italiana esprime solidarietà a don Luigi Ciotti, all’associazione Libera e alle migliaia di cittadini che in questi giorni sono a Locri per contrastare mafie e corruzione. Il loro impegno, che ha ottenuto il sostegno e l’incoraggiamento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha scatenato l’ira e la rabbia di chi ha bisogno del buio e dell’oscurità per realizzare i propri loschi affari e tenere sotto scacco intere aree del Paese».È il commento del presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, del segretario generale e del segretario aggiunto, Raffaele Lorusso e Carlo Parisi, e del delegato ai progetti per la legalità del sindacato dei giornalisti, Michele Albanese, alle scritte contro don Ciotti apparse sul muro dell'arcivescovado di Locri il giorno dopo la visita del Capo dello Stato nella cittadina calabrese in occasione delle manifestazioni per la Giornata della memoria per le vittime di mafia.Per ribadire il ruolo dei giornalisti italiani nella lotta alla criminalità, inoltre, la Fnsi, d’intesa con il Sindacato dei giornalisti della Calabria, sarà presente domani a Locri sia per partecipare alla manifestazione nazionale sia per il seminario dedicato alle “querele bavaglio” promosso da Libera informazione.«L’auspicio – spiegano i vertici della Federazione della Stampa – è che giornalisti e società civile vogliano raccogliere l’appello di don Luigi Ciotti e partecipare e riempire la piazza di Locri e le numerose piazze italiane che si collegheranno con Locri alla stessa ora». A don Ciotti giunga anche la solidarietà del nostro giornale.

(Beatrice Nano) 20 mar 2017  20:24