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gio, 19 gen  2017 
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Tecno - Vertiv identifica le tendenze delle infrastrutture del data center nel 2017 (2)
Roma, 11 gen (Prima Pagina News) Negli ultimi cinque anni il raffreddamento del data center è cambiato in modo molto significativo. Spinti dall’obiettivo di abbattere i costi energetici, i tradizionali approcci focalizzati sulla fornitura del "massimo raffreddamento" sono stati sostituiti da metodi più sofisticati che si concentrano sull'eliminazione del calore nel modo più efficiente possibile. Il crescente utilizzo di tecnologie con economizzatori e la continua evoluzione di controlli termici intelligenti hanno permesso strategie di raffreddamento estremamente più resilienti che supportano PUE (Power Usage Effectiveness) inferiori a 1,2. Ora, sebbene l'efficienza energetica rimanga uno degli obiettivi più rilevanti, anche il consumo di acqua e l'uso di refrigerante sono diventati temi importanti in determinate aree geografiche. Grazie all'ampliamento delle possibili strategie di raffreddamento attualmente disponibili, gli operatori di data center stanno personalizzando la gestione della temperatura in base all'ubicazione e alla disponibilità di risorse del data center. Il mercato globale evidenzia la tendenza ad utilizzare sempre più spesso nuove tecnologie che sfruttano il raffreddamento evaporativo e adiabatico e che quindi utilizzano l'acqua per raffreddare l'aria circostante. Queste tecnologie permettono di ottenere una gestione termica estremamente efficiente, affidabile ed economica. Nei luoghi in cui la disponibilità o i costi dell'acqua rappresentano un problema, hanno preso piede i sistemi di raffreddamento senza acqua. Un tradizionale sistema a base di acqua raffreddata a circuito aperto utilizza in un anno oltre 15.000 metri cubi di acqua per raffreddare 1 MW di capacità IT. Le nuove tecnologie con economizzatori a pompa refrigerante, che non utilizzano acqua e non introducono aria esterna nel data center, faranno risparmiare quasi 4 milioni di metri cubi di acqua in un anno in Nord America. 3. La responsabilità della sicurezza si estende alla gestione del data center Mentre le violazioni dei dati continuano ad attirare l’attenzione, anche la sicurezza del data center diventa una preoccupazione. Lo studio Cost of Data Center Outages effettuato nel 2016 da Ponemon Institute ha rivelato che il 22% delle interruzioni dell'attività dei data center prese in esame è rappresentato da cyber attacchi. Parallelamente all'incremento del numero di dispositivi collegati per consentire una gestione più semplice e un'eventuale automazione, aumentano anche le fonti di minacce. (segue)

(PPN) 11 gen 2017  20:15