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Cultura - Festival della Mente, la XIV edizione a Sarzana 1-3 settembre 2017 (4)
Roma, 17 lug (Prima Pagina News) Fanno il punto sugli interrogativi di ordine etico e morale che questa prospettiva solleva lo storico delle scienze biomediche Bernardino Fantini, il filosofo evoluzionista Telmo Pievani, il genetista Sergio Pimpinelli e l’esperto di bioetica Fabrizio Rufo (sezione approfonditaMente). La struttura a grande scala dell’universo è simile a una gigantesca ragnatela che connette gli aggregati di galassie con strutture filamentose per lo più costituite dall’enigmatica materia oscura, il cosmic web. La fisica Lucia Votano, che ha diretto il Laboratorio sotterraneo del Gran Sasso, racconta come conoscere la natura della materia oscura – che nell’universo è cinque volte più numerosa della materia nota – sia tra gli obiettivi più eccitanti della fisica odierna. In che modo il digitale sta influenzando la filosofia profonda che sta dietro il nostro pensiero? Che cosa succede alle nostre idee più radicate quando il mondo passa da una mentalità meccanicistica a una abituata al concetto di rete? La tecnologia, risponde il filosofo Luciano Floridi, formatta il nostro modo di pensare. E la tecnologia dell’informazione lo fa in modo ancora più radicale. La neurologa Marilù Gorno Tempini, che dirige il laboratorio di neurobiologia del linguaggio dell’Università della California di San Francisco, parla della dislessia, un disturbo che spesso è il risultato di una “neurodiversità”, cioè di una semplice variazione di efficienza di diverse reti neurali. Queste neurodiversità, che sono spesso associate ad abilità adatte a un mondo tecnologico, dovrebbero essere maggiormente valorizzate dal sistema scolastico, lavorativo e sociale. LE RETI DELL’ATTUALITÀ E DELLA STORIA Lo scrittore e reporter di guerra Elliot Ackerman, che ha combattuto in Afghanistan e in Iraq nell’esercito statunitense e che ora vive a Istanbul, si confronta con la reporter Imma Vitelli sulla guerra in Siria, nella quale sono esplosi tutti i nodi politici del Medio Oriente. La scrittrice palestinese Suad Amiry racconta le esperienze della sua infanzia e del passaggio all’età adulta nel mondo arabo (Damasco, Beirut, Amman, Gerusalemme e Il Cairo), un mondo che ormai è scomparso ma che nel suo cuore resta sempre vivo. Molti pensano alla via della seta come a un’esotica curiosità del passato. (segue)

(PPN) 17 lug 2017  22:34