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Cultura - MiBact, Antonio Lampis: “I Musei Italiani sono una straordinaria eccellenza del Paese”
Roma, 20 gen (Prima Pagina News) Al via la grande rivoluzione culturale del MiBact, che per il 2018 ha scelto come sua mission privilegiata la promozione ed il rilancio internazionale dei musei italiani, e tutto questo oggi passa soprattutto attraverso una prima serie di incontri a tema organizzati proprio per raccontare la meravigliosa realtà museale italiana.


 Come dire? Una sorta di viaggio nelle mille realtà di questo nostro Paese dove oggi c’è un museo da visitare e da raccontare. Paladino e artefice di questa straordinaria provocazione culturale, destinata questo sì a far parlare di sé nel mondo intero, è il direttore Generale dei Musei d’Italia, Antonio Lampis, che appena arrivato alla Direzione Generale del MiBact ha immediatamente dimostrato di avere le idee chiarissime, e che oggi spiega la sua “rivoluzione culturale” in questi termini: “La mia missione principale è questa: costruire un sistema museale nazionale che sia inclusivo, non gerarchico, ispirato ai protocolli di rete. 

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Quando parliamo di sostenibilità economica dei musei non intendiamo solo entrate e uscite, ma la valutazione consapevole dei benefici economici ai territori che derivano dalla loro mission istituzionale e sociale. - Ad esempio - aggiunge il DG dei Musei italiani - le visite guidate gratuite che i musei forniscono alle scuole e alle università sono un contributo che il Mibact fornisce al sistema istruzione e tale contributo dovrebbe entrare nel conto economico o almeno nel bilancio sociale del ministero. Il punto di arrivo di una buona gestione è rendere noto il bilancio sociale. 

Il sistema nazionale museale racconterà anche questo. Tutto ciò che sarà speso per la gestione di un museo andrà comunicato ai cittadini in termini di vantaggio sociale perché il settore culturale produce di gran lunga di più di quanto spende”. Un’intuizione, assicurano gli esperti di questo mondo, che sarà determinante per la rinascita dell’intero polo museale italiano.

 E Antonio Lampis è il primo ad averlo capito. Ma Lampis ha fatto ancora di più in queste ore: per presentare questo suo progetto, così ambizioso intuitivo e coinvolgente, ha scelto proprio una delle location più famose di Roma Capitale, Il Planetario, dove ogni due mesi, tre musei o luoghi della cultura selezionati tra quelli statali, regionali, locali o privati saranno “oggetti di analisi e studio, oltre che di promozione generale”. 

Ospiti della prima conferenza sono stati Daniela Porro Direttrice Museo Nazionale Romano, Stefano L’Occaso Direttore Polo museale della Lombardia, Rosario Perricone Direttore Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino di Palermo (premio ICOM 2017), mentre a coordinare i lavori è stato proprio lui, Antonio Lampis, non solo nella sua veste istituzionale di Direttore generale dei Musei,ma soprattutto come grande appassionato ed esperto di questa realtà tutta italiana.

 Antonio Lampis non ha nessun dubbio: “Il sistema nazionale dei musei- dice- è incentrato sull’incontro degli operatori e delle persone che lavorano nei musei”, ma da questo momento in poi- precisa l’alto dirigente del MiBact “Il sistema da noi immaginato e disegnato sarà fondato anche sulle occasioni di formazione: qui saranno quindi presentati anche studi e ricerche su come si gestisce un museo e su come i musei possano scambiarsi best practice. 

I Musei hanno bisogno di connettersi per fronteggiare le grandi difficoltà di gestione amministrativa, e fare rete ci serve per poter comparare bilanci e performance. Serve oggi più che mai un forte impegno di comunicazione per far conoscere questa grande opportunità ai musei, questo sistema dovrà quindi essere raccontato”. Prossimo incontro il 16 marzo.

 Lampis esce dal Planetario con una certezza assoluta che è racchiusa in questo slogan e che il manager italiano si lascia sfuggire davanti ad un bicchiere di acqua minerale: “ Il futuro dei nostri musei è ancora tutto da raccontare, perché per i musei di tutta Italia il futuro è appena iniziato”. 

Beatrice Nano

(PPN) 20 gen 2018  07:32