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Cultura - MiBact, i Musei Italiani si raccontano, e Antonio Lampis ne parla con fierezza istituzionale
Roma, 20 gen (Prima Pagina News) Il Direttore Generale dei Musei italiani Antonio Lampis ha messo insieme il meglio del sistema museale italiano per una analisi articolata di questa che lui definisce una straordinaria eccellenza del nostro Paese.

 E per far questo al Planetario di Roma ha chiamato per la prima serie dei suoi appuntamenti istituzionali la storica dell'arte Daniela Porro, che è anche la nuova direttrice del Museo nazionale romano di Roma. 

Arrivata nel 1985 al Ministero dei beni culturali, dove dal 2009 è dirigente storico dell'arte, dal 2012 al 2015 Daniela Porro ha diretto la Soprintendenza speciale per il patrimonio storico-artistico ed etnoantropologico e per il polo museale della città di Roma.

 Ma ancora, dal 2015 come Segretario regionale del Lazio del Ministero cura i rapporti tra lo Stato e la Regione e gli enti locali, e come dirigente del Ministero viene oggi considerata tra i più esperti nel settore museale, con alle spalle una consolidata esperienza sia nella direzione di istituti, sia nella gestione amministrativa. 

 Il Dg dei Musei Antonio Lampis l’ha invitata a raccontare per prima in pubblico il “suo” Museo Nazionale romano, “ Museo articolato in quattro sedi- spiega la studiosa-, quindi la prima sfida da affrontare è stata quella di ritrovare una forte caratterizzazione di questo museo rispettando le diversità delle 4 sedi”. “

Da quando sono arrivata- sottolinea Daniela Porro al planetario- abbiamo avviato studi e ricerche, nuove strategie di prestito e nuove tariffe dei biglietti. Prima c’era un biglietto unico a solo 7 euro. Sulla base di un’analisi di contesto abbiamo da dicembre una nuova bigliettazione: un biglietto semplice a 10 euro per la singola sede e un biglietto integrato a 15 euro.

 Abbiamo poi avviato diverse partnership come quella con Google, o come l’accordo con Grandi Stazioni o con il Teatro dell’Opera di Roma. Abbiamo avviato una politica di prestiti basata sulla reciprocità, come nel caso dell’accordo con la Galleria Borghese”. Quanto basta per comprendere il vero significato della “rivoluzione culturale” targata Antonio Lampis e oggi presentata ufficialmente qui al Planetario di Roma Capitale. 

Poi è la volta di Stefano L’Occaso, Direttore del Polo Museale della Lombardia, che nel suo intervento, dopo aver illustrato i siti principali del Polo della Lombardia, ricorda “come gli introiti del 2017 sono stati pari a oltre 6 milioni di euro (solo il cenacolo di Leonardo ne ha incassati 4 milioni e la Rocca scaligera di Sirmione 1 milione), in forte crescita rispetto agli anni precedenti”. 

“Il Cenacolo- dice l’illustre studioso milanese- è il motore del Polo della Lombardia, grazie anche alla riforma Franceschini che consente di utilizzare gli introiti del Cenacolo per gli altri spazi del Polo. Per quanto riguarda il numero di visitatori, nel 2017 il Polo ha registrato oltre 1,1 milioni di ingressi. In questa classifica è prima Sirmione (600mila visitatori) seguita dal Cenacolo con oltre 400mila visitatori (che rappresenta il tetto massimo possibile di visitatori)”. 

Infine la parola passa a Rosario Perricone, Direttore del Museo Internazionale delle marionette Antonio Pasqualino di Palermo, Premio ICOM 2017, che nel nel suo intervento ricordato come “il museo delle marionette sia una istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo. Istituito nel 1975, il museo internazionale delle marionette ospita i pupi e diversi materiali raccolti nel corso degli anni; tra questi si segnalano oggetti provenienti da paesi europei e dall’estremo oriente. 

La collezione è arricchita da importanti opere d’arte contemporanea realizzate per tre spettacoli che tra gli anni 80 e 90 furono prodotti dal museo. I visitatori nel 2017 sono stati oltre 25.000”. 

Diceva una vecchia canzone di Gianni Morandi “Si può fare di più”, ma dai dati presentati qui al Planetario si coglie con mano che la vera grande trasformazione dei Musei italiani è già in atto e che il Dg del settore Antonio Lampis è determinato a portarla avanti e fino in fondo “Perché sarebbe un errore madornale- dice il manager del MiBact- pensare che i nostri Musei non siano delle eccellenze di rilievo internazionale. 

Beatrice Nano

(PPN) 20 gen 2018  07:43