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Rai - Luigi Necco, oggi a Napoli i funerali del noto giornalista televisivo
Roma, 14 mar (Prima Pagina News) I funerali di Luigi Necco si terranno oggi alle ore 12 nella chiesa di San Giovanni dei Fiorentini, in piazza degli Artisti a Napoli. La salma del noto giornalista televisivo rimarrà esposta ancora per poco al pubblico nella camera ardente allestita nella cappella del padiglione monumentale dell' ospedale Cardarelli di Napoli dove il popolare giornalista era ricoverato dallo scorso 17 febbraio e dove è morto a causa dell' aggravarsi di una patologia polmonare alle 6,30 di ieri mattina. Nonostante i problemi fisici, e l'età avanzata, Necco e' stato attivo nella professione fino all'ultimo. Poco prima di Natale uno dei suoi ultimi "pezzi", con un'intervista a Renzo Arbore in occasione della mostra allestita dallo showman a Palazzo Reale di Napoli. Ed è stata questa una delle sue ultime apparizioni in pubblico. A ricordarlo oggi anche una nota ufficiale della Rai in cui si legge: “Una grande passione, al di là di quella per il calcio e per la cronaca: l’archeologia. A Luigi Necco piaceva raccontarla, scavare nel passato e consegnarlo al presente”. Lo dimostra lo Speciale “Mesopotamia” che Rai Cultura ha riproposto ancora ieri mercoledì 14 marzo alle 18.00 su Rai Storia, per un omaggio al grande giornalista. Nello Speciale- sottolinea la notra di viale Mazzini-, Necco racconta il destino dei millenari monumenti della Mesopotamia, la culla della civiltà, tra la prima Guerra del Golfo e la guerra recente, con i raid dell’Isis: ieri, rispettati e intatti; oggi, sfregiati e distrutti. La Guerra del Golfo aveva risparmiato Babilonia, Ninive, capitale degli Assiri, e Nimrud, che era stata la loro capitale militare, ma anche la grande Torre di Ur, Tempio del Dio Luna, il tesoro di una principessa Sumera a Nassirya. E ancora, il prezioso Museo di Baghdad, la città dei Califfi e delle Mille e una Notte, il minareto alto 26 metri di Samarra, i Lamassu e le statue del museo di Mossul, l’antica Ninive, l’altissima cupola di Ctesifonte, l’antica Seleucia, e Hatra la capitale carovaniera dei Parti che nemmeno Traiano aveva potuto conquistare. Solo a Kerbela, sui Marmi e le Maioliche della Moschea Blu, restavano tracce del sangue versato dai ribelli sciiti uccisi da Saddam. “Luoghi che, ormai - racconta Necco – esistono solo nelle immagini, anche della Rai. Al loro posto, le rovine lasciate dall’Isis. Eppure, qualche tesoro è sfuggito alla distruzione nella Siria occupata dall’Isis, grazie ai custodi del museo di Aleppo. Intatti gli archivi di migliaia di tavolette in cuneiforme. Nascoste e salvate le maschere d’oro dei re a Damasco. E scampate al triste destino di Palmira - e del direttore dei suoi scavi, Khaled Asaad, barbaramente ucciso - le statue dei primi re del mondo, i sovrani Sumeri di Mari e di Alalakh, il luogo dal quale la cultura della Mesopotamia passò nel Mediterraneo”. Alla famiglia di Luigi Necco, e alla grande famiglia dei giornalisti napoletabi che tanto lo hanno amato e venerato, le condoglianze del direttore e della redazione di PPN News. Beatrice Nano

(PPN) 14 mar 2018  13:44