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Pol - Matera, Grazie Presidente Mattarella per aver ricordato Emilio Colombo (3)
Roma, 17 lug (Prima Pagina News) Infine la terza parte del discorso tenuto dal Capo dello Stato a Matera, e tutto dedicato alla grande Europa. “Dovremmo ricordare sempre- esordisce il Capo dello Stato- la riconoscenza perenne che dobbiamo a coloro che allora ebbero la lucidità e il coraggio di denunziarlo. 

Come Maritain, Hannah Arendt, che denunziava la frattura, la rottura di quell'Europa dei lumi della ragione e dei diritti umani; o come Johan Huizinga, con la sua denuncia sulla crisi della civiltà, prima di morire in un campo di concentramento nel 1945. Personaggi di diversa formazione culturale, di diverse convinzioni, ma tutti accomunati dalla difesa comune della civiltà. 

“Era una lezione che i pensatori, gli intellettuali, i filosofi impartivano allora alla politica. Occorre rammentarla sempre perché è da quei germi di riserva morale che l'Europa ha trovato la capacità di ripresa e la forza per procedere in scelte di integrazione, sulla base di intuizione di statisti di grande portata e di grande statura: quell'integrazione che da decenni assicura all'Europa pace, crescita costante, libertà. “L'Europa quindi - ma non soltanto l'Europa - è debitrice nei confronti di Jacques Maritain. 

Molte Costituzioni di grandi Paesi recano tracce del suo insegnamento, così come reca tracce evidenti e molto forti del suo insegnamento la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo, quella relazione da lui tenuta nel 1946 che faceva seguito a un suo volume sui diritti dell'uomo e la legge naturale, pubblicato in America nel 1942.

 “Vi sono quindi insegnamenti che sono alla base di questa decisione dell'Università della Basilicata e dell'Istituto Maritain, di questa Cattedra, a lui dedicata, per la pace, il dialogo e i diritti umani nel Mediterraneo. “In realtà Maritain parla anche al nostro tempo, ai nostri problemi attuali, quelli che oggi affrontiamo.

 Nel pieno della guerra del '43, in un messaggio da New York, diceva che, sconfitto il nazifascismo, tutte le persone e tutte le nazioni sarebbero state chiamate a occuparsi di problemi che riguardano l'intero mondo. Sembra la fotografia del nostro tempo di oggi, sembra l'immagine delle sfide che dobbiamo affrontare oggi, sfide impegnative, difficili, nuove, ma che vanno regolate affrontandole, e vanno governate. 

Tutte sfide di carattere globale, mondiale. “Dovremmo rammentare questa esortazione, questa previsione, questa sorta di profezia, e tutti - istituzioni nazionali, regionali, locali, corpi sociali, singoli cittadini - dovremmo rammentare che i nostri problemi sono ormai quelli del mondo, ed esserne all'altezza”. 

Per il Presidente della Repubblica un altro giorno di grandi emozioni, e soprattutto un tuffo nel passato con lo sguardo proiettato verso il futuro, come solo il Presidente Mattarella sa fare.(3-Fine) B.N.

(PPN) 17 lug 2017  22:44