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In audizione alla Camera sul dl Bollette, il presidente Nicola Dell'Acqua avverte: "Servono a stabilizzare i prezzi e a proteggere i clienti dalla volatilità causata dalla crisi del gas e dalla guerra in Iran".
In audizione alla Camera sul dl Bollette, il presidente Nicola Dell'Acqua avverte: "Servono a stabilizzare i prezzi e a proteggere i clienti dalla volatilità causata dalla crisi del gas e dalla guerra in Iran".
I contratti energetici di lungo periodo si confermano il pilastro strategico per garantire la sicurezza del sistema Italia e la sostenibilità della transizione ecologica. Lo ha ribadito con forza la delegazione di Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), guidata dal presidente Nicola Dell'Acqua, durante un'audizione chiave davanti alla X commissione della Camera dedicata all'esame del dl Bollette. In un momento di estrema incertezza sui mercati internazionali, l'Autorità ha indicato nei PPA (Power Purchase Agreement) e negli accordi a lungo termine la soluzione per blindare lo sviluppo delle rinnovabili e mettere al riparo l'economia nazionale dai picchi speculativi.
Nel corso dell'intervento, Dell'Acqua ha rilasciato una dichiarazione netta sull'importanza di questi strumenti, collegandoli direttamente all'attuale scenario di crisi:
"I contratti a lungo termine sono uno strumento fondamentale per il processo di decarbonizzazione e di transizione energetica, in quanto consentono, da un lato, la bancabilità dei progetti di sviluppo delle fonti rinnovabili e, dall'altro, la stabilizzazione dei prezzi dell'energia per imprese e produttori assicurando la copertura dei clienti finali dalla volatilità dei prezzi di mercato fortemente influenzati dal prezzo del gas. Ne sappiamo qualcosa in questo momento."
Il riferimento del presidente dell'Authority è alle pesanti tensioni che stanno investendo le quotazioni del gas naturale, alimentate dall'escalation bellica in Iran. Secondo l'analisi di Arera, solo una struttura contrattuale solida e duratura può permettere agli investitori di ottenere i finanziamenti necessari per i nuovi parchi green e, contemporaneamente, agire come scudo per i consumatori finali, evitando che le oscillazioni quotidiane delle materie prime si traducano immediatamente in rincari insostenibili nelle fatture elettriche e termiche.