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Mario Nanni, Lectio Magistralis sulla Stampa siciliana. Testimonial Pippo Franco.

Presentato a Roma, presso la sede del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti il libro “I giornali di Palermo nell'Ottocento (1900-1890)” di Gesualdo Adelfio e Carlo Guidotti (edizioni Ex libris).

di Pino Nano
Venerdì 14 Ottobre 2022
Roma - 14 ott 2022 (Prima Pagina News)

Presentato a Roma, presso la sede del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti il libro “I giornali di Palermo nell'Ottocento (1900-1890)” di Gesualdo Adelfio e Carlo Guidotti (edizioni Ex libris).

Alla presentazione erano presenti Angelo Baiguini, Vice Presidente del Consiglio Nazionale dei Giornalisti Italiani, Paola Spadari, segretario del Cnog, Roberto Gueli, presidente Ordine dei Giornalisti della Sicilia e Vice Direttore della TGR RAI, Mario Nanni, giornalista parlamentare e direttore di “Beemagazine.it”, Carlo Guidotti, autore, giornalista ed editore, Gesualdo Adelfio, autore e collezionista, Teresa D Fresco, giornalista, già vicepresidente dell’Ordine in Sicilia.

Una bellissima occasione di confronto e di dibattito sui temi più attuali del momento, la crisi della carta stampata, la frantumazione del sistema editoriale non solo italiano più in generale, il venir meno di un mercato competitivo per via di un potere di acquisto che i giornali non hanno più come prima, il problema reale delle fake news, la confusione di certo giornalismo fuori controllo e a volte senza regole, il mancato rispetto da parte di certi editori dei propri doveri verso chi lavora e soprattutto la delusione di chi sogna di fare per mestiere il giornalista e si ritrova poi  a dove fare i conti con stipendi da fame. Un quadro quello tratteggiato da Angelo Baiguini e Paola Spadari, nella loro veste istituzionale, per nulla confortante, anzi quanto mai allarmante.

Quello di ieri sera è stato un dibattito a più voci articolato e autorevole, che ha dato del pianeta editoriale e giornalistico italiano una visione assolutamente fedele, e tutto questo- lo ha spiegato mirabilmente bene il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia Roberto Gueli, partendo dalle vicende siciliane dell’800, che era poi il tema centrale della serata, dove già allora la Sicilia vantava una scuola giornalistica di altissimo livello. Commovente il ricordo che il Vice Direttore della TGR ha dedicato ai tanti giornalisti siciliani uccisi dalla mafia nell’adempimento del proprio dovere.

E’ toccato invece a Mario Nanni, uno dei giornalisti parlamentari più conosciuti nei palazzi del potere, affrontare una sorta di lectio magistralis sul tema del giorno, e da grande navigatore del giornalismo storico quale egli è, lui per tantissimi anni Capo della redazione politica dell’ANSA, ha ripercorso la storia dei giornali siciliani oggetto della pubblicazione ricorrendo a una miniera di informazioni dettagli e riferimenti aneddotici che solo lui poteva permettersi, dimostrando di conoscere a mena dito l’immenso lavoro storico firmato dai due ricercatori siciliani.

Parliamo- ha spiegato il giornalista scrittore- di 3 volumi e ogni volume è suddiviso in tre sezioni: nella prima vengono descritti i principali fenomeni storici accaduti negli anni indicati; nella seconda vengono presentati i giornali stampati nel capoluogo siciliano ed estratti dalla cospicua collezione di Gesualdo Adelfio, mediante la raffigurazione dell’immagine della testata, seguita da una tabella riepilogativa contenente le principali caratteristiche del giornale; nella terza parte vengono elencate e commentate le tipografie ottocentesche che stamparono i giornali passati in rassegna, con le loro caratteristiche e le loro peculiarità.

Giornale dopo giornale Mario Nanni ha permesso al folto pubblico di ieri sera di toccare con mano la freschezza e la modernità, ma anche l’estrosità e spesso la superficialità di certa stampa locale, senza mai dimenticare -RICORDIAMO-  una delle testate storiche del giornalismo siciliano, “Il Vomere”, esperienza superba e intellettualmente di grande riscontro sociale per quei tempi tra Marsala e il resto dell’isola, fondato dalla dinastia dei Rubino e oggi diretto da Rosa Rubino, Consigliere Nazionale dell’USPI, una delle prime donne giornaliste italiane diventate direttore responsabile di una testata.

Avvolgente ed emozionante, infine, la riflessione di un grande artista siciliano presente alla cerimonia di ieri sera come Pippo Franco, che per una sera ha dismesso le sue vesti abitudinarie di attore comico a cui il grande pubblico italiano è abituato, per indossare gli abiti a lui più confacenti di intellettuale siciliano erudito severo e informatissimo. Una sorta il suo di omaggio personale alla sua terra, ma soprattutto, una analisi appassionata e sorridente dei mali della stampa italiana, della voglia di avere un giornalismo sempre più capace di essere “cane da guardia” del potere, e soprattutto al servizio degli ultimi. Davvero un grande Pippo Franco ieri sera nella grande casa dei giornalisti italiani. 


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