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Il Cairo accelera sulla sovranità energetica con l'allacciamento di nuovi asset estrattivi offshore e onshore. Balzo della produzione nel giacimento di West Burullus, mentre i test nel Deserto Occidentale confermano risultati promettenti per il futuro dell'export regionale.
Il Cairo accelera sulla sovranità energetica con l'allacciamento di nuovi asset estrattivi offshore e onshore. Balzo della produzione nel giacimento di West Burullus, mentre i test nel Deserto Occidentale confermano risultati promettenti per il futuro dell'export regionale.
Il comparto energetico egiziano segna un punto decisivo nella strategia di espansione produttiva nazionale con l'integrazione di due nuovi pozzi di gas naturale, localizzati rispettivamente nel Mar Mediterraneo e nel Deserto Occidentale.
Il Ministero del Petrolio egiziano ha ufficializzato il successo delle operazioni che hanno interessato il giacimento offshore di West Burullus, gestito da PetroWeb per conto della sussidiaria Egas, e i giacimenti di Badr el Din, sotto il controllo dell'Egyptian General Petroleum Corporation (Egpc).
Nello specifico delle attività marittime, l'entrata in funzione del secondo pozzo di West Burullus ha già generato un incremento significativo, portando la produzione quotidiana del giacimento dai precedenti 708 mila metri cubi a circa 1 milione.
Le proiezioni a brevissimo termine sono ancora più ambiziose, con la previsione di superare la soglia di 1,9 milioni di metri cubi al giorno grazie all'allacciamento di un terzo pozzo previsto nei prossimi giorni, mentre si attendono i test di valutazione sul quarto pozzo, la cui perforazione è stata ultimata con esiti definiti promettenti dalle autorità.
Parallelamente, nel quadrante del Deserto Occidentale, la Badr El Din Petroleum Company sta portando avanti con determinazione il piano di sviluppo delle proprie aree di concessione.
In quest'area è stata completata con successo la perforazione del pozzo Bed 15-35, prosecuzione naturale del progetto di sviluppo legato alla precedente scoperta Bed 15-31.
Le prove di estrazione effettuate sul sito hanno evidenziato flussi costanti compresi tra i 283 mila e i 424 mila metri cubi di gas al giorno.
Il piano industriale per la concessione di Badr el Din non si ferma qui: il Ministero ha già programmato la perforazione di ulteriori quattro pozzi di produzione per massimizzare il rendimento del giacimento.
Questa massiccia immissione di risorse nella rete nazionale conferma la volontà dell'Egitto di consolidare il proprio ruolo di hub energetico nel Mediterraneo orientale, puntando sulla diversificazione dei siti estrattivi e sull'efficienza delle proprie sussidiarie.