Breaking news Infrastrutture Energetiche - Caro bollette, l'appello dei produttori indipendenti: "Serve una svolta strutturale sulle rinnovabili"

Appello al Governo: "Il decreto bollette è insufficiente. Per abbassare i prezzi servono sistemi di accumulo, aste pianificate e regole stabili che non spaventino gli investitori".

(Prima Pagina News)
Giovedì 05 Marzo 2026
Roma - 05 mar 2026 (Prima Pagina News)

Appello al Governo: "Il decreto bollette è insufficiente. Per abbassare i prezzi servono sistemi di accumulo, aste pianificate e regole stabili che non spaventino gli investitori".

Il costo dell'elettricità in Italia resta un'emergenza nazionale che rischia di frenare la competitività delle imprese e il potere d'acquisto delle famiglie. Un gruppo di dodici investitori e produttori indipendenti — tra cui spiccano nomi come Zalestra, Absolute Energy e ContourGlobal — ha lanciato un appello congiunto al Governo, avvertendo che le misure tampone non bastano più.

Sebbene il decreto Bollette tenti di arginare il problema agendo sui meccanismi ETS, le aziende denunciano l'assenza di interventi sui nodi strutturali, a partire dalla dipendenza dalle fonti fossili importate.

Secondo i firmatari, l'attuale approccio rischia di minare la stabilità del sistema, poiché “alcune misure di breve periodo previste nel decreto indeboliranno la fiducia degli investitori, rallentando lo sviluppo di nuovi investimenti e frenando il conseguente abbassamento dei prezzi dell'energia”.

Per uscire dall'impasse, i produttori chiedono un cambio di rotta coordinato tra Mase, Mimit e Presidenza del Consiglio, basato su regole chiare e prevedibili.

Le proposte spaziano dalla pianificazione di aste FER e BESS coerenti con il PNIEC, all'estensione del meccanismo MACSE su tutto il territorio nazionale per favorire la concorrenza negli accumuli, fino a rendere i contratti PPA accessibili a ogni tipologia di impresa.

L'obiettivo è creare un quadro regolatorio che permetta di sfruttare appieno il potenziale delle energie pulite.

Come spiegato con dal CEO di Zalestra Italia, Eliano Russo, “ridurre strutturalmente il costo dell'energia in Italia è possibile. Servono però scelte chiare: più rinnovabili, più sistemi di accumulo e regole stabili per gli investimenti per rafforzare la sicurezza energetica, attrarre investimenti e ridurre i prezzi per famiglie e imprese”.

La critica dei produttori è rivolta anche al meccanismo di formazione del prezzo marginale, che pur essendo al centro delle misure del governo, non risolve l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dei combustibili fossili.

La visione del comparto è netta: “un costo dell'energia più basso è possibile, con rinnovabili, accumuli e regole stabili”, ma per trasformare questa possibilità in realtà occorre evitare distorsioni normative che finiscano per penalizzare proprio chi consuma energia verde.


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Pagina News

#DlBollette
#Energia
#InfrastruttureEnergetiche
#Rinnovabili
PPN
Prima Pagina News