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La Russa: "La data non sia solo commemorazione, ma responsabilità contro rigurgiti razzisti, antisemiti e antisionisti".
La Russa: "La data non sia solo commemorazione, ma responsabilità contro rigurgiti razzisti, antisemiti e antisionisti".
Si è svolta al Quirinale la solenne cerimonia per il Giorno della Memoria, alla presenza del Capo dello Stato, delle alte cariche e della premier Giorgia Meloni. Presenti i sopravvissuti Liliana Segre, Edith Bruck e Sami Modiano.
"Condanniamo la complicità del regime fascista nelle persecuzioni e nelle deportazioni. Una pagina buia sigillata dall'ignominia delle leggi razziali del 1938", ha dichiarato Meloni, sottolineando come l'antisemitismo sia un "morbo tornato a diffondersi con forme nuove".
Duro il monito del presidente del Senato, Ignazio La Russa: "La data non sia solo commemorazione, ma responsabilità contro rigurgiti razzisti, antisemiti e antisionisti".
Sulla stessa linea il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, che ha reso onore a chi "scelse l'umanità contro l'indifferenza del nazifascismo".
Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha rivolto un appello ai giovani: "La memoria è l'antidoto contro l'indifferenza che permette al male di radicarsi".
Dall'opposizione, la segretaria del PD Elly Schlein ha ricordato come lo sterminio abbia colpito, oltre agli ebrei, "rom, sinti, disabili, omosessuali e oppositori politici", esortando a una "costante vigilanza contro ogni revisionismo". In segno di rispetto, il Senato tiene oggi le bandiere a mezz'asta.