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Quattro telefonate anonime al 112 fanno scattare il protocollo di massima sicurezza al Palazzo di Giustizia. Artificieri e unità cinofile in azione per setacciare l'edificio piano per piano. Isolata l'intera area circostante.
Quattro telefonate anonime al 112 fanno scattare il protocollo di massima sicurezza al Palazzo di Giustizia. Artificieri e unità cinofile in azione per setacciare l'edificio piano per piano. Isolata l'intera area circostante.
Mattinata di caos e paura nel cuore di Milano, dove il Palazzo di Giustizia è stato completamente evacuato in seguito a un pesante allarme bomba.
L'allerta è scattata dopo una serie di telefonate giunte al numero unico di emergenza 112, che segnalavano con insistenza la presenza di ordigni pronti a esplodere all'interno della struttura di via Freguglia.
Secondo quanto riferito dagli operatori del NUE, le chiamate totali sarebbero quattro. In due di queste, un uomo — probabilmente straniero — ha ribadito con forza la minaccia, mentre le restanti due telefonate sono risultate mute.
Un dettaglio tecnico inquieta gli inquirenti: il numero chiamante è apparso come una sequenza numerica anomala e molto lunga, non riconducibile a utenze fisse o cellulari standard e, soprattutto, impossibile da richiamare.
Sul posto sono immediatamente intervenuti gli artificieri, le unità cinofile dei Carabinieri e della Polizia, oltre a diverse squadre dei Vigili del Fuoco che hanno coordinato l'uscita in sicurezza di magistrati, avvocati e personale amministrativo. Le vie limitrofe sono state transennate e isolate per permettere le operazioni di bonifica, che stanno procedendo con il controllo minuzioso di ogni singolo ufficio e aula d'udienza.
Al momento non sono stati rinvenuti ordigni, ma i controlli proseguiranno fino a quando l'intero Palazzo non sarà dichiarato sicuro. Le forze dell'ordine stanno già lavorando per tentare di tracciare la provenienza delle chiamate "fittizie" ed identificare l'autore del pesante atto intimidatorio che ha paralizzato l'attività giudiziaria del capoluogo lombardo.