Trump: "Non ci saranno accordi con Teheran, se non la resa incondizionata". Lo Stretto di Hormuz è in fiamme

Petrolio verso i 150 dollari mentre l'Iran bombarda il Kuwait e colpisce una petroliera USA. Israele rade al suolo il bunker di Khamenei e lancia l'ultimatum al Libano. L'ombra dell'intelligence russa dietro i raid di Teheran, mentre l'Occidente conta i morti nelle scuole.

(Prima Pagina News)
Venerdì 06 Marzo 2026
Roma - 06 mar 2026 (Prima Pagina News)

Petrolio verso i 150 dollari mentre l'Iran bombarda il Kuwait e colpisce una petroliera USA. Israele rade al suolo il bunker di Khamenei e lancia l'ultimatum al Libano. L'ombra dell'intelligence russa dietro i raid di Teheran, mentre l'Occidente conta i morti nelle scuole.

Il mondo osserva con il fiato sospeso la violenta impennata del conflitto in Medio Oriente, una spirale di fuoco che minaccia di recidere definitivamente le arterie energetiche globali. Nello Stretto di Hormuz, ormai quasi paralizzato, un rimorchiatore è stato centrato da munizioni non identificate a soli 11 chilometri dall’Oman, scuotendo i mercati: il Brent è balzato a 90 dollari (+5,34%) e il Wti texano è volato a 87,7 dollari (+8,27%).

Il ministro dell’energia del Qatar, Saad al-Kaabi, ha lanciato un monito apocalittico, prevedendo il barile a 150 dollari e lo stop totale dell’export dal Golfo entro poche settimane: "Ciò farà crollare le economie mondiali".

A rincarare la dose, Ebrahim Zolfaghari per i Pasdaran ha confermato che una petroliera statunitense è in fiamme al confine con il Kuwait, proprio mentre la capitale kuwaitiana veniva scossa da esplosioni causate da droni e missili iraniani che hanno già ferito decine di soldati.

Sul fronte diplomatico, la tensione ha raggiunto il punto di non ritorno dopo che Donald Trump, attraverso un messaggio lapidario su Truth, ha cancellato ogni spazio per il dialogo: "Non ci sarà alcun accordo con l'Iran se non la resa incondizionata!".

Una linea di intransigenza totale che ha innescato uno scontro frontale con i leader europei.

Il premier spagnolo Pedro Sanchez, durante un vertice in Andalusia, ha risposto duramente alle critiche di Trump definendo la guerra "chiaramente fuori della legalità internazionale" e un "errore straordinario che pagheremo". Sanchez, pur dichiarando "enorme rispetto" per la presidenza USA, ha ribadito che l'Europa sta già pagando il prezzo del conflitto con l'aumento di gas e petrolio, difendendo l'invio di una fregata a Cipro come "missione di protezione e salvataggio" richiesta da un partner europeo sotto attacco.

Sul terreno la diplomazia sembra aver ceduto definitivamente il passo alle bombe. L’aviazione israeliana ha colpito Beirut nel quartiere di Jnah, lambendo l’ambasciata iraniana, mentre il portavoce dell’IDF, Effie Defrin, ha lanciato un ultimatum brutale al governo libanese: "Disfatevi di Hezbollah o lo faremo noi".

Israele ha già centrato 500 obiettivi e rivendica la distruzione del bunker sotterraneo di Khamenei a Teheran, centrato da 100 ordigni sganciati da 50 jet.

Il costo umano è atroce: l’Unicef denuncia l’uccisione di circa 180 bambini, molti dei quali vittime della strage nella scuola femminile di Minab.

Se Teheran accusa USA e Israele, un'inchiesta del New York Times e rivelazioni Reuters indicano come "molto probabile" che il colpo mortale sia partito proprio dalle forze statunitensi durante un raid contro i Pasdaran.

L'Italia si mobilita con l'invio di 160 militari a Cipro, coordinandosi con i partner europei. Sul fronte interno, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha blindato la posizione nazionale chiarendo che "per qualsiasi altro uso delle basi militari passeremo dal Parlamento".

Mentre l'Iran sprofonda in un blackout digitale totale da sei giorni, il Washington Post rivela che la Russia starebbe fornendo a Teheran l'intelligence necessaria per colpire navi e aerei americani. Persino lo sport si arrende: l'Iran non sfilerà alle Paralimpiadi di Milano Cortina, segnale di una nazione ormai isolata mentre i Pasdaran annunciano l'uso del potente missile Khorramshahr-4 con testata da due tonnellate.


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