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L’operazione rientra nella programmazione nazionale dedicata alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e artistico.
L’operazione rientra nella programmazione nazionale dedicata alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e artistico.
La Piazza della Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi, si avvia verso un intervento di riqualificazione atteso da tempo: il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha finanziato l’opera con 2,6 milioni di euro, destinati al rifacimento della pavimentazione e alla sistemazione dei gradoni-sedute utilizzati quotidianamente da pellegrini e visitatori.
L’operazione rientra nella programmazione nazionale dedicata alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e artistico. Il progetto prevede un insieme di lavorazioni mirate a restituire continuità e qualità a una delle aree più riconoscibili del complesso legato alla spiritualità francescana.
Oltre al rifacimento della piazza, sono previste attività di manutenzione straordinaria finalizzate alla conservazione dell’assetto urbano e alla protezione dei materiali, con l’obiettivo di migliorare sia il decoro complessivo sia la sicurezza dei percorsi pedonali.
La riqualificazione della pavimentazione, in particolare, punta a rendere più omogenea la superficie e a ridurre criticità legate a usura e dislivelli, un aspetto rilevante in un contesto caratterizzato da elevati flussi turistici e da una frequente presenza di gruppi organizzati.
La tempistica dell’intervento si lega anche alle ricorrenze previste per il prossimo anno, quando sono attese celebrazioni di grande richiamo legate all’ottocentenario della morte di San Francesco. In questo quadro, la sistemazione della piazza assume un valore strategico non solo per l’accoglienza, ma anche per l’immagine complessiva del luogo: uno spazio che rappresenta, per molti, una delle “porte” simboliche del pellegrinaggio in Umbria. Un capitolo centrale dell’opera riguarda l’accessibilità.
L’intervento, infatti, mira a rendere più agevoli i percorsi fruibili dalle persone con disabilità, con l’obiettivo di garantire una fruizione completa degli spazi esterni e un collegamento più scorrevole verso la Basilica. In un’area a forte vocazione pubblica e religiosa, l’adeguamento degli spazi alle esigenze di mobilità diversa rappresenta un elemento di qualità progettuale e un segnale concreto di inclusione.