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360 mln per ponti antisismici e varianti in galleria. La strada per Milano Cortina 2026 è pronta.
360 mln per ponti antisismici e varianti in galleria. La strada per Milano Cortina 2026 è pronta.
Il completamento del piano d’investimenti da 360 milioni di euro sulla SS51 "di Alemagna" segna il traguardo di una sfida ingegneristica senza precedenti per il territorio bellunese. L'intervento, coordinato da Anas (Gruppo FS), non si è limitato al potenziamento della viabilità, ma ha puntato su una profonda resilienza delle infrastrutture attraverso l'uso di tecnologie antisismiche e sistemi di monitoraggio avanzati.
Simbolo del piano è la riapertura del Ponte Cadore, avvenuta lo scorso 23 dicembre. L’imponente struttura è stata oggetto di una complessa operazione di rinforzo dell’arco Piave e di un aggiornamento radicale dei sistemi di sicurezza, consistente nell’adeguamento antisismico, con l’implementazione di nuove tecnologie per la dissipazione dell'energia, e nell’installazione di impiantistica Smart, cioè di una nuova pavimentazione e sistemi di illuminazione a LED gestiti da remoto.
Mentre il ponte è ora pienamente fruibile, la seconda fase relativa ai viadotti di accesso partirà nella primavera del 2026, senza interferire con l'evento olimpico.
Per garantire flussi scorrevoli verso Cortina, il piano ha previsto tre grandi bypass che sottraggono il traffico pesante ai centri abitati: a Tai di Cadore è stata aperta una variante di 800 metri che include una galleria di 613 metri. L'opera è fondamentale poiché elimina definitivamente il semaforo urbano che storicamente causava chilometri di code. A Valle di Cadore, invece, sono stati realizzati 1,5 km di nuovo tracciato (di cui 1 km in galleria) che ha permesso anche la rimodulazione della pista ciclabile locale e la creazione di nuove rotatorie di smistamento verso Belluno. A San Vito di Cadore, infine, è stata realizzata un'arteria di 2,3 km con 4 gallerie artificiali e un viadotto. Lo svincolo Nord è già operativo e funge da snodo strategico per l'accesso ai parcheggi olimpici.
La protezione del territorio è stata garantita da un sistema di barriere paramassi esteso tra il km 72 e il km 118, con protezioni extra installate nell'area della Croda Marcora. All'interno delle gallerie Ospitale, Termine, Macchietto e Col di Caralte, sono stati installati nuovi sistemi di ventilazione forzata e illuminazione adattiva per massimizzare la visibilità e la sicurezza dei conducenti.