Niscemi (Cl), la terra non si ferma: precipita l’auto simbolo. Arriva l'Esercito nella zona rossa

La Procura di Gela indaga sulle responsabilità. Allarme per la biblioteca Marsiano.

(Prima Pagina News)
Martedì 03 Febbraio 2026
Caltanissetta - 03 feb 2026 (Prima Pagina News)

La Procura di Gela indaga sulle responsabilità. Allarme per la biblioteca Marsiano.

Il fronte della frana di Niscemi continua a cedere, portando con sé i simboli del disastro. Nelle ultime ore è precipitata nel burrone la Ford Fiesta diesel del 2002, l'auto rimasta in bilico per giorni sul ciglio del precipizio e diventata l'emblema mediatico dell'emergenza.

L'auto era stata al centro di un surreale stallo burocratico: il proprietario non era riuscito a sospendere la polizza assicurativa poiché i documenti erano rimasti bloccati all'interno dell'abitacolo irraggiungibile. Un episodio citato dalla senatrice di Iv, Dafne Musolino, come esempio di "burocrazia irredimibile".

Resta invece altissima la preoccupazione per la biblioteca privata "Angelo Marsiano", che custodisce oltre 4.000 volumi sulla storia siciliana. Il sindaco Massimiliano Conti ha però frenato ogni tentativo di recupero: "L’operazione è pericolosissima. I libri sono in uno scantinato in bilico sul ciglio della frana. Interverremo, d’accordo con Vigili del Fuoco e Protezione Civile, solo quando l'emergenza cesserà".

Mentre 20 militari dell'Esercito sono giunti a potenziare la vigilanza nella zona rossa, la Procura di Gela stringe il cerchio sulle responsabilità. Il procuratore capo Salvatore Vella è stato perentorio: "L'inchiesta è attualmente senza indagati, ma escludo che rimarrà a carico di ignoti. Non guarderemo in faccia nessuno".

Per gli agricoltori locali, rappresentati da Gaetano Gentile (associazione Santa Maria), la priorità resta l'isolamento: "Con le strade chiuse migliaia di lavoratori sono in ginocchio. L’agricoltura non si può fermare".

Sul fronte abitativo, il governatore e commissario Renato Schifani ha chiesto una ricognizione degli alloggi sfitti o Iacp per gli sfollati. Intanto, si registra un grande gesto di solidarietà: una famiglia di Gela, Santi Ventura ed Egle Scalia, ha messo a disposizione gratuitamente una casa per un’insegnante di Niscemi, sua figlia e la nonna, rimaste senza tetto.


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