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Addio al Gnl dall'inizio del 2027 e ai gasdotti dall'autunno dello stesso anno. Sanzioni record per chi viola le norme.
Addio al Gnl dall'inizio del 2027 e ai gasdotti dall'autunno dello stesso anno. Sanzioni record per chi viola le norme.
Svolta storica per la sicurezza energetica europea: i 27 Stati membri dell'UE hanno adottato formalmente il regolamento per l'eliminazione graduale e definitiva delle importazioni di gas dalla Russia.
Il provvedimento stabilisce una tabella di marcia stringente che mira a recidere ogni legame energetico con Mosca, colpendo sia le forniture via tubo che il gas naturale liquefatto (GNL).
Le tappe dello stop: GNL e Gasdotti
Il regolamento introduce scadenze precise per la fine degli approvvigionamenti:
Entro marzo 2026 (circa): Il divieto di importazione entrerà in vigore a sei settimane dalla pubblicazione del regolamento, fatto salvo per i contratti già esistenti che godranno di un periodo di transizione.
Inizio 2027: Scatterà il bando totale e assoluto su tutte le importazioni di GNL russo.
Autunno 2027: Sarà la data finale per lo stop definitivo alle importazioni tramite gasdotto.
Controlli rigorosi e tracciabilità
Per evitare triangolazioni o elusioni, gli Stati membri avranno l'obbligo di verificare l'origine del gas prima di autorizzarne l'ingresso nell'Unione. Sarà necessario certificare il luogo di produzione, rafforzando così il monitoraggio e la reale diversificazione dei fornitori energetici.
Sanzioni record per le violazioni
Il regolamento prevede un sistema sanzionatorio durissimo per garantire il rispetto delle norme: Per le aziende: multe fino a 40 milioni di euro, o pari al 3,5% del fatturato annuo mondiale, o ancora al 300% del valore delle transazioni contestate. Per i privati: sanzioni minime a partire da 2,5 milioni di euro.