Breaking news infrastrutture - Milano Cortina 2026, la Fiamma torna a Cortina 70 anni dopo e riaccende la sfida delle opere

A Cortina d’Ampezzo la Fiamma Olimpica torna a settant’anni dai Giochi invernali del 1956, in un passaggio simbolico che mette al centro anche infrastrutture rinnovate, impianti moderni e una visione di lungo periodo verso Milano Cortina 2026.

(Prima Pagina News)
Domenica 25 Gennaio 2026
Roma - 25 gen 2026 (Prima Pagina News)

A Cortina d’Ampezzo la Fiamma Olimpica torna a settant’anni dai Giochi invernali del 1956, in un passaggio simbolico che mette al centro anche infrastrutture rinnovate, impianti moderni e una visione di lungo periodo verso Milano Cortina 2026.

Cortina d’Ampezzo si prepara a vivere una giornata dal forte impatto emotivo e istituzionale: il ritorno della Fiamma Olimpica a 70 anni dall’Olimpiade invernale del 1956. Non è solo un rito sportivo, ma un segnale che parla al Paese: il conto alla rovescia verso Milano Cortina 2026 passa anche dai luoghi e dalle opere che rendono possibile accogliere atleti, pubblico e media con standard adeguati.

In questa prospettiva, la Fiamma diventa il racconto in movimento di una trasformazione: dall’eredità storica di Cortina alla spinta contemporanea su impianti, accessibilità, sicurezza e servizi. Il messaggio è chiaro: l’evento globale non si regge su un singolo intervento, ma su una filiera di infrastrutture connesse, capaci di sostenere flussi, logistica e organizzazione in ogni fase dei Giochi.

Il percorso previsto attraversa alcuni dei punti più iconici della “geografia olimpica” ampezzana—da Pian da Lago al Trampolino Italia, fino alla pista Olympia delle Tofane, allo Sliding Center, allo Stadio del Ghiaccio e al centro cittadino con arrivo in Largo delle Poste—trasformando la città in una mappa viva di sport e rigenerazione. La cerimonia finale, con la presenza annunciata del vicepremier e ministro Matteo Salvini, rafforza la dimensione nazionale dell’appuntamento e l’attenzione politica sulle opere connesse ai Giochi.

Per Cortina, e per l’intero progetto Milano Cortina 2026, questo passaggio è anche un test di credibilità: riuscire a coniugare identità, tutela del territorio e tempi certi. La posta in gioco non è solo l’immagine internazionale, ma la capacità di lasciare un’eredità concreta: impianti funzionali, mobilità più efficiente e servizi migliori per residenti e operatori turistici.


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