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L’AGCM ha avviato un’istruttoria su A2A S.p.A., A2A E‑Mobility e A2A Energia per verificare possibili violazioni della concorrenza nel mercato della mobilità elettrica, con focus sui servizi di ricarica tramite infrastrutture in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Il Gruppo ha replicato dichiarando di aver agito “nel pieno rispetto” di trasparenza, equità e libera concorrenza e di aver offerto piena collaborazione all’Autorità.
L’AGCM ha avviato un’istruttoria su A2A S.p.A., A2A E‑Mobility e A2A Energia per verificare possibili violazioni della concorrenza nel mercato della mobilità elettrica, con focus sui servizi di ricarica tramite infrastrutture in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Il Gruppo ha replicato dichiarando di aver agito “nel pieno rispetto” di trasparenza, equità e libera concorrenza e di aver offerto piena collaborazione all’Autorità.
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha avviato un’istruttoria nei confronti di A2A S.p.A., A2A E-Mobility S.r.l. e A2A Energia S.p.A. per verificare la possibile esistenza di violazioni delle norme sulla concorrenza nel comparto della mobilità elettrica. Il focus dell’accertamento riguarda, in particolare, l’offerta dei servizi di ricarica elettrica attraverso infrastrutture collocate in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
La notizia è stata resa nota dall’Autorità nel bollettino settimanale, indicando come perimetro di riferimento l’articolo 3 della legge n. 287/1990 e l’articolo 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), che disciplina l’eventuale abuso di posizione dominante. L’istruttoria mira quindi a chiarire se, nelle modalità di gestione e offerta dei servizi, possano essersi verificate condotte idonee a limitare o alterare la concorrenza.
Il settore osservato è strategico per la transizione energetica e per lo sviluppo delle città: l’espansione delle colonnine e delle reti di ricarica in spazi accessibili al pubblico rappresenta uno snodo decisivo sia per la crescita del parco auto elettrico sia per la fiducia dei consumatori, che chiedono prezzi chiari, interoperabilità e condizioni di utilizzo uniformi. In questo contesto, l’intervento dell’Antitrust segnala l’attenzione istituzionale su un mercato in forte evoluzione, dove la competizione tra operatori e l’accesso alle infrastrutture possono determinare l’equilibrio futuro dell’intero ecosistema.
Non si è fatta attendere la replica del gruppo. In una nota, A2A sottolinea che le società coinvolte “garantiscono di aver agito nel pieno rispetto dei principi di trasparenza, equità e libera concorrenza” e dichiarano di aver “offerto piena collaborazione” sin dalle prime fasi, rendendosi disponibili a fornire tutte le informazioni utili agli approfondimenti. Il gruppo si dice inoltre fiducioso che il confronto con l’AGCM potrà contribuire a “confermare la correttezza del proprio operato”.
L’istruttoria, come previsto in questi casi, servirà a ricostruire i fatti, analizzare le dinamiche di mercato e valutare se le condotte esaminate rientrino o meno nell’alveo delle regole sulla concorrenza. Nel frattempo, l’attenzione resta alta su un comparto che incrocia politiche energetiche, qualità dei servizi urbani e investimenti infrastrutturali, con ricadute concrete su utenti, amministrazioni locali e operatori della filiera.