Breaking news infrastrutture - Pedaggi autostradali, dal 1° gennaio 2026 adeguamento tariffe +1,5%: Mit “decisione legata a Consulta e Art”

L’incremento corrisponde all’indice di inflazione programmata per il 2026 ed è collegato a un quadro regolatorio definito dalle decisioni della Corte Costituzionale e dell’Autorità di regolazione dei trasporti (Art).

(Prima Pagina News)
Venerdì 02 Gennaio 2026
Roma - 02 gen 2026 (Prima Pagina News)

L’incremento corrisponde all’indice di inflazione programmata per il 2026 ed è collegato a un quadro regolatorio definito dalle decisioni della Corte Costituzionale e dell’Autorità di regolazione dei trasporti (Art).

Dal 1° gennaio 2026 è scattato un aumento dei pedaggi autostradali pari a +1,5% sulle tratte gestite dalle società concessionarie per le quali è in corso la procedura di aggiornamento dei Piani Economico-Finanziari (PEF). L’incremento corrisponde all’indice di inflazione programmata per il 2026 ed è collegato a un quadro regolatorio definito dalle decisioni della Corte Costituzionale e dell’Autorità di regolazione dei trasporti (Art).

 

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha chiarito che l’adeguamento tariffario non deriva da una scelta discrezionale del dicastero, ma da determinazioni sulle quali, a questo punto, non risulta possibile intervenire. In sostanza, l’aggiornamento scatta automaticamente per le concessionarie coinvolte nei procedimenti PEF ancora in corso, allineando le tariffe al parametro inflattivo previsto.

 

L’aumento dell’1,5% viene motivato come adeguamento all’inflazione programmata 2026 e si inserisce in una fase di transizione regolatoria legata alla revisione dei Piani Economico-Finanziari delle concessionarie. Finché i nuovi PEF regolatori non vengono definiti e perfezionati, l’aggiornamento tariffario segue le indicazioni fissate dall’Art, che ha stabilito l’applicazione dell’adeguamento all’inflazione.

 

Secondo quanto riferito dal Mit, una pronuncia della Corte Costituzionale avrebbe reso inefficace il tentativo politico di congelare le tariffe in attesa della definizione dei nuovi PEF. Da qui, il passaggio conseguente all’adeguamento automatico delle tariffe.

 

L’incremento, pur contenuto in termini percentuali, si riflette sui costi di percorrenza quotidiani di pendolari e famiglie, oltre che sui bilanci delle imprese di trasporto che utilizzano la rete a pedaggio con continuità. In particolare, l’adeguamento può incidere in modo più percepibile sulle tratte di medio-lungo raggio e sui flussi logistici, dove il pedaggio rappresenta una componente stabile dei costi operativi.

 

Nel frattempo, l’attenzione resta puntata sull’evoluzione dei procedimenti di aggiornamento dei PEF, passaggio chiave per definire il quadro tariffario futuro e l’equilibrio tra investimenti, manutenzione della rete e sostenibilità per gli utenti.


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