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Il Consiglio dei ministri punta a concentrare in un’unica regia la gestione di decine di interventi sulla rete Anas, sostituendo l’attuale sistema di commissari e puntando su una catena di comando più rapida.
Il Consiglio dei ministri punta a concentrare in un’unica regia la gestione di decine di interventi sulla rete Anas, sostituendo l’attuale sistema di commissari e puntando su una catena di comando più rapida.
Nuovo cambio di passo in arrivo sul fronte delle infrastrutture stradali: secondo quanto riportato nell’allegato (rassegna stampa da la Repubblica del 12 gennaio 2026), il governo è pronto ad affidare a Claudio Andrea Gemme, amministratore delegato di Anas, una regia unica per la gestione dei cantieri oggi “sotto sorveglianza”.
Il provvedimento, atteso in Consiglio dei ministri, prevede l’uscita di scena di 13 commissari nominati in diverse stagioni politiche e la concentrazione di compiti, funzioni e poteri su un solo “super commissario”.
Il perimetro dell’intervento riguarda 93 opere distribuite lungo la penisola, per un valore complessivo indicato in oltre 26 miliardi, anche se l’allegato segnala che i fondi effettivamente disponibili (nazionali ed europei) sarebbero inferiori.
La molla dell’accentramento è la preoccupazione per lo stato di avanzamento dei lavori: in diversi casi vengono indicati progressi minimi, con percentuali molto basse e in alcuni interventi persino inferiori all’1%.
La linea dell’esecutivo punta a “economie di scala” e riduzione dei costi, ma soprattutto a velocizzare progettazione, affidamenti e realizzazione delle opere già commissariate.
Nello schema descritto nell’allegato, Gemme potrebbe nominare sub-commissari scegliendoli tra responsabili territoriali Anas, valorizzando prossimità ai cantieri e conoscenza dei contesti locali.
Sul piano politico, l’allegato collega l’operazione alla spinta della Lega e al tema dello scorporo di Anas dal perimetro di Ferrovie dello Stato, con l’ipotesi di un ritorno al ministero dell’Economia e una missione ampliata come stazione appaltante anche per lavori delle province.
Nel quadro citato, pesa anche la necessità di far correre gli interventi in aree strategiche, incluse quelle legate alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, dove Anas risulta soggetto attuatore per vari progetti.