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Secondo Sassate.it, nelle Fiamme Gialle resta alta la tensione sulla scelta del prossimo Comandante Generale: l’ipotesi di una proroga appare complessa, mentre prende forma una rosa di nomi di peso, con possibili outsider ancora in corsa.
Secondo Sassate.it, nelle Fiamme Gialle resta alta la tensione sulla scelta del prossimo Comandante Generale: l’ipotesi di una proroga appare complessa, mentre prende forma una rosa di nomi di peso, con possibili outsider ancora in corsa.
La successione al vertice della Guardia di Finanza si annuncia più intricata del previsto e, dentro il Corpo, il clima resta attraversato da spinte, attese e manovre.
Al centro della partita c’è il futuro dell’attuale comandante generale Andrea De Gennaro, attorno al quale, secondo Sassate.it, continuano a muoversi sostenitori favorevoli a una soluzione che ne prolunghi la permanenza.
Ma la strada della proroga viene descritta come tutt’altro che semplice, perché richiederebbe un intervento normativo destinato ad avere effetti anche oltre il perimetro della sola Guardia di Finanza.
Per questo prende quota lo scenario di una nomina vera e propria, con il dossier destinato a passare dal Ministero dell’Economia al Consiglio dei ministri nelle prossime settimane.
Tra i profili considerati più accreditati figurano i generali Fabrizio Cuneo, Francesco Greco e Umberto Sirico, anche se il quadro non viene affatto considerato chiuso.
Sul tavolo, infatti, restano anche opzioni alternative come Vito Augelli e l’attuale vicecomandante Bruno Buratti, segno di una corsa ancora lontana da un approdo definitivo.
Più che una successione lineare, quella delle Fiamme Gialle somiglia oggi a un equilibrio da costruire tra pesi istituzionali, rapporti politici e carriere di alto profilo.
Ed è proprio questa incertezza, sottolinea Sassate.it, a rendere la scelta del nuovo numero uno della GdF un passaggio delicato e ad alta intensità.