Sei sicuro di voler sbloccare questo articolo?
L'iniziativa è stata promossa dall' Associazione CURAA che ieri ha partecipato a un tavolo tecnico tra il MIC e il comune
(Foto: Il Mausoleo di Augusto a Roma, dopo il taglio massivo dei cipressi che lo circondavano)
L'iniziativa è stata promossa dall' Associazione CURAA che ieri ha partecipato a un tavolo tecnico tra il MIC e il comune
(Foto: Il Mausoleo di Augusto a Roma, dopo il taglio massivo dei cipressi che lo circondavano)
L' Associazione CURAA - Cittadini Uniti per Roma i suoi Alberi e Abitanti –, ha organizzato un flash mob, per oggi alle ore 11:00, di fronte al Mausoleo di Augusto per protestare contro l'abbattimento dei cipressi che circondavano il monumento.
CURAA, rappresentata dalla presidente Jacopa Stinchelli, ha inoltre partecipato, ieri 13 gennaio 2025, al tavolo tecnico inter istituzionale presso il Ministero della Cultura a cui ha partecipato il Comune di Roma, a proposito dei cipressi del Mausoleo di Augusto.
Presenti anche il Ministro Alessandro Giuli, la sottosegretario Lucia Borgonzoni, la Soprintendente Daniela Porro, il sindaco Roberto Gualtieri, il sovrintendente Parisi Presicce e l' assessore Sabrina Alfonsi.
L'incontro è durato due ore.
CURAA ha reso noto che nel corso della riunione è emerso che il nulla osta di abbattimento per i cipressi è stato ottenuto nominando uno studio del 2009 del CNR che non diceva di abbatterli.
Il Dipartimento Tutela Ambientale, pertanto, rappresentato dall'assessore Alfonsi, ha permesso e concesso un abbattimento illegitimo.
Gualtieri si sarebbe giustificato dicendo che gli era stato riferito che gli alberi stavano danneggiando con le radici il monumento.
L'associazione CURAA ha chiesto se ci fossero perizie o relazioni tecniche "ante operam" a suffragio di questa ipotesi, è stato confermato che non ce ne sono , anche in questo caso dunque si è .agito senza un supporto tecnico documentabile.
Del presunto danno delle radici degli alberi non c'è traccia.
Mentre tutti i cittadini hanno assisto a tale devastazione
L'associazione CURAA ha quantificato il danno inflitto dagli abbattimenti alla collettività in 2,5 milioni di euro, esibendo la perizia tecnica agronomica in allegato.
CURAA si riserva inoltre di presentare un'ulteriore perizia per dimostrare che i cipressi del Mausoleo erano ciò che in ingegneria naturalistica si definisce una "palificata viva".
Essi rappresentavano una difesa, un contrafforte e una protezione dello strato originario (dell'epoca di Augusto appunto) che si trova ai livelli inferiori , si tratta di ciò che il professor Carandini definisce " livello conservativo" .