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Per l'occasione l'AssoCEA Messina APS) ha promosso, per il primo febbraio 2026 presso la “R.N.O. Laguna di Capo Peloro”, un'attività di “Osservazioni dell’Avifauna e dell’ecosistema salmastro
Per l'occasione l'AssoCEA Messina APS) ha promosso, per il primo febbraio 2026 presso la “R.N.O. Laguna di Capo Peloro”, un'attività di “Osservazioni dell’Avifauna e dell’ecosistema salmastro
In occasione della Giornata Mondiale delle Zone Umide che si celebra il 2 febbraio, l’Associazione per lo Sviluppo Sostenibile e Centro di Educazione Ambientale Messina, AssoCEA Messina APS, ha promosso, per il primo febbraio 2026, dalle ore 09:00 alle 11:00, presso la “R.N.O. Laguna di Capo Peloro”, un'attività di “Osservazioni dell’Avifauna e dell’ecosistema salmastro” con la collaborazione e partecipazione scientifica del Dipartimento di Scienze Chimiche, Biologiche, Farmaceutiche ed Ambientali, ChiBioFarAm – UniME, e ARPA Sicilia e il Patrocinio richiesto al Comune di Messina Assessorato alla Cultura, al Nodo InFEA della Città Metropolitana di Messina, all’ANISN Sezione di Messina, a SIGEA-APS Sezione Sicilia, a INBAR®, a AFNI Sicilia, a L’Altritalia Ambiente, all’ ArcheoClub Area Integrata dello Stretto, a Camminare i Peloritani, a Marevivo Sicilia, a CAI Sezione di Messina, a Messina Ciclabile, al Forum per Messina e alla LIPU Messina.
La Giornata Mondiale delle Zone Umide, giunta al suo 55° anniversario, fu istituita della Convenzione di Ramsar (Iran) da parte di 168 nazioni in cui fu sancita la tutela a livello globale delle zone umide quali habitat rilevanti per la conservazione della biodiversità.
L'AssoCEA Messina APS, presieduta da Francesco Cancellieri, coordina da oltre 10 anni significative e riconosciute attività ed iniziative nell’ambito dell’educazione ambientale, degli impatti dei mutamenti climatici, della divulgazione scientifica, della museologia naturalistica, della responsabilizzazione collettiva per la tutela degli ecosistemi e per la salvaguardia della biodiversità.
Le zone umide comprendono “le paludi e gli acquitrini, le torbiere, i bacini, naturali o artificiali, permanenti o temporanei, con acqua stagnante o corrente, dolce, salmastra, o salata, ivi comprese le distese di acqua marina la cui profondità, durante la bassa marea, non supera i sei metri”.
L’obiettivo è di mettere in evidenza e ricordare l’importanza di questi ecosistemi fondamentali per la conservazione del patrimonio naturalistico del pianeta sempre più minacciato.
Quest’anno è stato scelto lo slogan “Zone umide e conoscenze tradizionali: celebrare il patrimonio culturale”.
Per AssoCEA Messina e per i Partners dell’iniziativa valorizzare questo tema significa riconoscere che le zone umide locali (come i laghi di Ganzirri e Faro) non sono solo ecosistemi, ma archivi viventi di identità e tradizioni millenarie.
Sensibilizzare il territorio è fondamentale per trasformare la memoria storica in uno strumento attivo di tutela, garantendo che questi fragili equilibri naturali sopravvivano proprio grazie al recupero della saggezza e delle pratiche sostenibili del passato.
Tra le specie di avifauna a rischio di scomparsa ve ne sono 146 che dipendono dalle zone umide e che, dopo le foreste e le praterie e savane, rappresentano il terzo gruppo di ambienti per numero di specie minacciate.
E’ stata sempre, tra gli obiettivi prioritari di AssoCEA Messina APS, l’integrazione tra informazione, formazione e comprensione nel rivolgersi a studenti di ogni ordine e grado scolastico, opinione pubblica, enti ed imprese al fine anche di poter trasferire la conoscenza e la ricerca scientifica in atti tangibili e applicativi che consentano la risoluzione progressiva delle problematiche rilevate e promuovano l’ecosostenibilità nello sviluppo sociale ed economico delle comunità umane.
L’Italia ha recepito la Convenzione di Ramsar nel 1976 attraverso il DPR 13 marzo 1976 n.448 e con un altro decreto successivo, il DPR 11 febbraio 1987 n.184 ed in atto si annoverano sul territorio nazionale 65 zone Ramsar, nove delle quali ancora in corso di perfezionamento, per un totale di oltre ottantamila ettari, distribuite in 15 Regioni.
In tutto il mondo a seguito di questa Convenzione sono protette circa 2200 zone umide, per una superficie di oltre 2 milioni e mezzo di chilometri quadrati.
Diventa, pertanto, estremamente significativo potere cogliere l’occasione per una sempre più ampia sensibilizzazione e coinvolgimento sui temi ecologici localizzando l’attività programmata in un’Area Protetta nel territorio urbano della Città di Messina di grande valore per la specifica e peculiare caratterizzazione e unicità come gli ambienti salmastri di Ganzirri e Faro.
Sarà presente Daniela Conti con la lettura di "Walden ovvero Vita nei boschi" di Henry David Thoreau e Antonella Gargano che con la sua sensibilità ricollegherà i presenti alla natura.
Il membro del CD Direttivo di AssoCEA Messina APS Claudio Barbera con i presenti Esperti delle Associazioni coorganizzatrici inizierà il tracciamento del percorso del Cluster di Sentieri che AssoCEA Messina APS realizzerà nelle Riserve gestite dalla Città Metropolitana di Messina.
*Punto di incontro: https://maps.app.goo.gl/DsdeRUgrpz3N4VKH7