Ucraina-Russia, tregua su Kiev fino a domenica. Zelensky: "Pronti alla de-escalation, ma Mosca blocca i prigionieri"

Il Presidente ucraino: "Incontrare Putin a Mosca è impossibile. Ma posso invitarlo a Kiev: venga pure, se ne ha il coraggio. Lo invito pubblicamente".

(Prima Pagina News)
Venerdì 30 Gennaio 2026
Roma - 30 gen 2026 (Prima Pagina News)

Il Presidente ucraino: "Incontrare Putin a Mosca è impossibile. Ma posso invitarlo a Kiev: venga pure, se ne ha il coraggio. Lo invito pubblicamente".

Svolta diplomatica cauta ma significativa nel conflitto ucraino. In seguito a un intervento diretto del Presidente USA Donald Trump, il Cremlino ha annunciato una sospensione temporanea dei raid sulla capitale Kiev.

Una tregua "chirurgica" che mira a spianare la strada ai negoziati previsti per domenica 1° febbraio 2026 ad Abu Dhabi.

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha confermato che Vladimir Putin ha accolto la richiesta personale di Trump: sospensione totale dei bombardamenti su Kiev fino a domenica (termine che includerebbe retroattivamente anche i giorni scorsi), per creare un clima favorevole per la ripresa dei colloqui negli Emirati Arabi Uniti.

Volodymyr Zelensky si è detto pronto a una de-escalation reciproca sul piano delle infrastrutture critiche: "Se la Russia smette di colpire il nostro settore energetico, noi faremo lo stesso con il loro". Tuttavia, il leader ucraino ha denunciato un segnale opposto sul fronte umanitario: Mosca avrebbe infatti interrotto lo scambio di prigionieri. "Ritengono che non porti loro alcun vantaggio", ha commentato amaramente Zelensky.

Nonostante le aperture, Kiev resta ferma sui principi cardine. Zelensky ha ribadito che non ci saranno compromessi sull'integrità territoriale, con particolare riferimento al Donetsk e alla centrale nucleare di Zaporizhia.

Dagli Stati Uniti, però, filtra una proposta di mediazione economica: la creazione di una zona economica libera nelle aree contese, un'ipotesi che Washington sta discutendo con Kiev per sbloccare l'impasse politico.

In un momento di alta tensione simbolica, Zelensky ha respinto categoricamente ogni possibilità di recarsi a Mosca, lanciando però una sfida pubblica al leader russo: "Incontrare Putin a Mosca è impossibile. Ma posso invitarlo a Kiev: venga pure, se ne ha il coraggio. Lo invito pubblicamente".


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