Sei sicuro di voler sbloccare questo articolo?
Era il 21 marzo 2006 quando un breve codice di test inaugurava il social della sintesi. Dai fermenti geopolitici nelle piazze mediorientali fino alla metamorfosi in X, ecco come il servizio dei 140 caratteri è diventato un impero privato basato sull'IA.
Era il 21 marzo 2006 quando un breve codice di test inaugurava il social della sintesi. Dai fermenti geopolitici nelle piazze mediorientali fino alla metamorfosi in X, ecco come il servizio dei 140 caratteri è diventato un impero privato basato sull'IA.
"Just setting up my twittr": con questo spartano messaggio d'esordio, Jack Dorsey apriva i battenti di una piattaforma destinata a riscrivere le regole dell'informazione. Ideato insieme a un ristretto gruppo di creativi (Glass, Stone e Williams), il portale traeva ispirazione dalla natura immediata della messaggistica telefonica.
L'idea era quella di creare una vibrazione collettiva, un impulso digitale capace di connettere istantaneamente ogni angolo del pianeta. Il percorso del sito è stato segnato da invenzioni iconiche, su tutte il cancelletto tematico.
Proposto quasi per caso da Chris Messina e adottato ufficialmente nell'estate del 2007, l'hashtag ha rivoluzionato il modo di aggregare i contenuti, ottenendo persino il riconoscimento dei linguisti accademici.
Grazie a questa rapidità, il social è diventato il diario delle rivoluzioni moderne, documentando in diretta le sollevazioni in Iran e le ondate della Primavera Araba, diventando lo strumento di comunicazione d'elezione per leader mondiali e istituzioni religiose.
Nonostante il prestigio globale, le difficoltà nel generare profitti hanno portato all'acquisizione shock dell'ottobre 2022, quando Elon Musk ha rilevato il controllo per la cifra astronomica di 44 miliardi di dollari.
L'ingresso del nuovo proprietario ha segnato una rottura netta con il passato: l'uscita dai mercati azionari, il drastico taglio del personale, l'introduzione delle certificazioni a pagamento e il definitivo cambio di nome in X avvenuto l'anno successivo.
Attualmente, la creatura di Musk si sta evolvendo verso una nuova identità, fortemente improntata alla libertà di espressione politica e all'avanguardia tecnologica.
Il cuore pulsante della piattaforma è oggi Grok, l'assistente virtuale intelligente che mira a rendere il social un ecosistema digitale integrato, lontano dai limiti dei 140 caratteri che ne avevano decretato la nascita vent'anni fa.