Venezuela: La US Navy assume il controllo da remoto delle strutture informatiche

Distrutte le difese aeree e gli F16 basati nella capitale, incerta la sorte dei caccia russi Su-30. Il gruppo di portaerei, dalla quale è partito l'attacco, avrebbe preso il controllo delle reti digitali del Paese

(Foto: Colonne di fumo sulla capitale bombardata)

di Renato Narciso
Sabato 03 Gennaio 2026
Caracas (Venezuela) - 03 gen 2026 (Prima Pagina News)

Distrutte le difese aeree e gli F16 basati nella capitale, incerta la sorte dei caccia russi Su-30. Il gruppo di portaerei, dalla quale è partito l'attacco, avrebbe preso il controllo delle reti digitali del Paese

(Foto: Colonne di fumo sulla capitale bombardata)

L'attacco USA avrebbe distrutto quasi tutti gli aeroporti del Venezuela.

Tra le “vittime eccellenti” dei bombardamenti i caccia F-16.

Tutta la logistica marittima e aerea sarebbe praticamente paralizzata.

Non è chiara invece la sorte degli aerei Sukoi Su-30 forniti dalla Russia nell'ambito del programma di cooperazione tecnico-militare.

L'attacco USA ha prima distrutto le difese aeree, poi gruppi di elicotteri con truppe speciali, pare della Delta Force, hanno compiuto attacchi mirati a Caracas.

La US Navy ha l'intero controllo dello spazio aereo del Paese, sembra inoltre che tutti le maggiori reti informatiche del Venezuela siano controllate da remoto dalle unità USA nel Mar dei Caraibi al largo delle coste venezuelane. Secondo il ministro degli Esteri venezuelano Ivan Gil Pinto le forze USA avrebbero attaccato strutture civili e militari a Caracas.

 In tutto il Paese è stato dichiarato lo stato di emergenza.


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