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Il senatore repubblicano afferma di aver parlato al telefono con il segretario di Stato Marco Rubio, che gli avrebbe riferito l’arresto di Nicolás Maduro a Caracas per portarlo davanti a un tribunale americano.
Il senatore repubblicano afferma di aver parlato al telefono con il segretario di Stato Marco Rubio, che gli avrebbe riferito l’arresto di Nicolás Maduro a Caracas per portarlo davanti a un tribunale americano.
Secondo quanto scritto su X dal senatore repubblicano Mike Lee (Utah), il segretario di Stato USA Marco Rubio gli avrebbe comunicato che il presidente venezuelano Nicolás Maduro è stato arrestato da personale statunitense per essere processato negli Stati Uniti. Lee ha aggiunto che l’“azione cinetica” vista nelle ultime ore sarebbe stata condotta per proteggere e difendere chi stava eseguendo un mandato di arresto, sostenendo inoltre che non dovrebbero esserci “ulteriori azioni” in Venezuela ora che Maduro sarebbe sotto custodia americana.
Nelle stesse ore, diverse testate internazionali hanno collegato queste dichiarazioni a un’operazione militare statunitense e a forti tensioni a Caracas, riportando che la cattura di Maduro sarebbe avvenuta dopo raid/attacchi USA. Reuters riferisce che un funzionario statunitense ha parlato di un’operazione condotta da forze speciali d’élite, mentre resta alta l’attenzione sulle reazioni venezuelane e sulle richieste di chiarimenti circa la sorte del leader.
Sul piano giudiziario, alcuni report ricordano che Maduro e figure di vertice del suo apparato erano stati incriminati negli Stati Uniti nel 2020 con accuse legate a narcotraffico e “narco-terrorismo”, accuse da lui respinte. Al momento, la ricostruzione circolata via social e rilanciata da media internazionali si basa in modo significativo sul racconto del senatore Lee dopo la telefonata con Rubio, mentre continuano ad arrivare aggiornamenti e verifiche incrociate.