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Firmato un partenariato quinquennale tra la Direzione generale Archivi del Ministero della Cultura e Treccani: edizioni di pregio, riproduzioni facsimilari e nuova accessibilità per un patrimonio spesso invisibile.
Firmato un partenariato quinquennale tra la Direzione generale Archivi del Ministero della Cultura e Treccani: edizioni di pregio, riproduzioni facsimilari e nuova accessibilità per un patrimonio spesso invisibile.
La memoria d’Italia non vive solo nei manuali: è custodita in milioni di pagine, sigilli, pergamene e registri che raccontano la storia del Paese con una forza che nessuna sintesi può sostituire. Oggi, quel patrimonio può iniziare a parlare con una voce più chiara e più ampia grazie all’intesa tra istituzioni pubbliche e una delle più autorevoli realtà editoriali italiane.
La Direzione generale Archivi del Ministero della Cultura e l’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani hanno infatti siglato un contratto di partenariato di durata quinquennale per la progettazione, pubblicazione e vendita di opere basate su manoscritti, codici, volumi e altri documenti archivistici, spesso accompagnati da un volume di commento scientifico. L’accordo non comporta costi per lo Stato e punta a una forma nuova di valorizzazione del patrimonio archivistico nazionale, superando i confini dei circuiti specialistici e parlando a un pubblico più largo.
In concreto, la Direzione generale Archivi mette a disposizione il patrimonio documentario conservato negli istituti archivistici statali su tutto il territorio nazionale, mentre Treccani cura la produzione di ristampe facsimili e anastatiche e le attività di promozione e comunicazione. L’obiettivo dichiarato è rendere accessibili capolavori oggi difficili da consultare, restituendo alle fonti un ruolo “vivo” nella costruzione della conoscenza collettiva.
In questo passaggio, la guida del Direttore generale Archivi Antonio Tarasco (nella foto) emerge come decisiva: una direzione che unisce tutela, visione e capacità di aprire nuove strade per la fruizione culturale. Tarasco è in carica come Direttore generale degli Archivi del MiC dall’8 gennaio 2024.
Nel solco di questa strategia, trova spazio anche la sua dichiarazione, che chiarisce la portata dell’iniziativa e l’ambizione di abbattere barriere storiche tra archivi e pubblico:
“Si tratta di un accordo storico - afferma Antonio Tarasco, Direttore Generale degli Archivi - perché per la prima volta saranno pubblicati su vasta scala, grazie alla rete commerciale e alla competenza scientifica di Treccani, volumi e codici ad oggi introvabili ma di assoluto interesse culturale e collezionistico. Ringrazio Treccani per aver colto questa opportunità che sono certo contribuirà ad abbattere ostacoli alla diffusione del patrimonio archivistico, ad oggi per larga parte inesplorato”.