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Dubbi su coperture finanziarie, avanzamento del cantiere e trasparenza del progetto di raddoppio ferroviario Roma-Pescara: il consigliere regionale Antonio Di Marco annuncia un’interrogazione per fare chiarezza su lotti, tempi e impatti sul territorio.
Dubbi su coperture finanziarie, avanzamento del cantiere e trasparenza del progetto di raddoppio ferroviario Roma-Pescara: il consigliere regionale Antonio Di Marco annuncia un’interrogazione per fare chiarezza su lotti, tempi e impatti sul territorio.
A nove mesi dall’avvio del cantiere di Manoppello per la velocizzazione e il raddoppio della linea ferroviaria Roma-Pescara, il progetto continua a sollevare interrogativi. A denunciarlo è il consigliere regionale Antonio Di Marco, vicepresidente della Commissione Ambiente, Infrastrutture e Territorio, che ha annunciato la presentazione di un’interrogazione a risposta scritta in Consiglio regionale.
Secondo Di Marco, permangono “dubbi e punti oscuri” su un’opera strategica per la mobilità abruzzese, a partire dalla reale operatività del cantiere. Dal territorio, infatti, arrivano segnalazioni su una progressiva riduzione delle maestranze impegnate nei lavori rispetto alle fasi iniziali e agli annunci ufficiali, elemento che solleva interrogativi sulla capacità del progetto di procedere a pieno regime.
Nel mirino anche le coperture finanziarie complessive dell’intervento e la definizione dei lotti, che non risulterebbero tutti pienamente chiariti sotto il profilo autorizzativo e progettuale. Un quadro che, secondo il consigliere regionale, non consente a cittadini, imprese e amministrazioni locali di avere una visione chiara di tempi, risorse, espropri e impatti ambientali e territoriali.
L’interrogazione affronta inoltre il tema delle opere viarie richieste dai Comuni in variante e le delicate questioni legate alla possibile delocalizzazione di alcuni impianti produttivi, tra cui quelli di Orsini e Blasioli e Alfasigma Italia, che potrebbero subire più danni che benefici dalla realizzazione dell’infrastruttura.
Pur riconoscendo come positivo il confronto annunciato in Regione per il prossimo 28 gennaio, primo momento ufficiale di dialogo istituzionale sul progetto, Di Marco sottolinea che il dibattito pubblico non può arrivare quando le decisioni sono già state prese. “La trasparenza non è un optional – ribadisce – ma un dovere verso le comunità coinvolte”.
Il consigliere assicura infine che continuerà a esercitare il proprio ruolo di controllo e vigilanza, affinché un’opera di tale portata venga portata avanti con chiarezza, partecipazione e responsabilità, evitando annunci e zone d’ombra che rischiano di compromettere la fiducia dei cittadini.