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Online l’ultima pubblicazione 2025 della rivista ANCE Roma–ACER, “Prospettive edilizie. Roma oltre il 2026”: un numero di bilanci e strategie che richiama il ruolo di PNRR e Giubileo, segnala rischi di rallentamento e chiede una visione stabile per sostenere il settore e la trasformazione della Capitale.
Online l’ultima pubblicazione 2025 della rivista ANCE Roma–ACER, “Prospettive edilizie. Roma oltre il 2026”: un numero di bilanci e strategie che richiama il ruolo di PNRR e Giubileo, segnala rischi di rallentamento e chiede una visione stabile per sostenere il settore e la trasformazione della Capitale.
ANCE Roma–ACER ha reso disponibile in PDF l’ultima uscita 2025 della storica rivista “Costruttori Romani”, intitolata “Prospettive edilizie. Roma oltre il 2026”, realizzata con il contributo del Centro Studi dell’associazione.
L’impostazione è dichiaratamente di sintesi: chiudere un anno positivo per l’edilizia e aprire una finestra sul medio periodo, quando l’effetto-spinta delle misure straordinarie e dei grandi programmi dovrà tradursi in politiche ordinarie, stabili e misurabili.
Nell’estratto dell’editoriale, il presidente Antonio Ciucci ricorda che bonus edilizi e Superbonus, pur con criticità segnalate anche da ANCE, hanno accelerato riqualificazione ed efficientamento energetico del patrimonio immobiliare.
A questa fase si è affiancata la dinamica degli investimenti pubblici legati a Giubileo e PNRR, indicati come fattori in grado di sostenere l’occupazione e l’attuazione di progetti sul territorio, contribuendo a rendere il “cantiere” un segno visibile di trasformazione urbana a Roma.
Il messaggio chiave è la necessità di una programmazione “slegata dalle contingenze” e ancorata a una visione di lungo periodo, per evitare che la crescita resti episodica e dipendente da finestre straordinarie di spesa.
Ciucci ribadisce inoltre che Italia e Capitale non possono crescere senza investimenti strutturali e avverte che alcuni indicatori segnalano un possibile rallentamento, aprendo a scenari più incerti per il comparto.
Nel richiamo finale dell’editoriale, i costruttori dichiarano ottimismo sul futuro prossimo, ma sollecitano misure capaci di sostenere il settore per non tornare “all’aria di una crisi” che dal 2008 ha frenato l’edilizia per molti anni.
Il numero “Roma oltre il 2026” si propone quindi come base di lavoro: leggere i dati del presente, capitalizzare l’esperienza dei programmi recenti e aprire un confronto su come rendere strutturale la stagione dei cantieri, trasformandola in qualità urbana e investimenti durevoli.