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Firmata la convenzione tra Regione Lazio, Rete ferroviaria italiana (Rfi) e Astral: 160 milioni di fondi FSC 2021‑2027 per ammodernare tecnologicamente la linea ferroviaria regionale Roma‑Viterbo con un nuovo sistema di segnalamento ERTMS, in linea con indicazioni del MIT e regolamenti ANSFISA.
Firmata la convenzione tra Regione Lazio, Rete ferroviaria italiana (Rfi) e Astral: 160 milioni di fondi FSC 2021‑2027 per ammodernare tecnologicamente la linea ferroviaria regionale Roma‑Viterbo con un nuovo sistema di segnalamento ERTMS, in linea con indicazioni del MIT e regolamenti ANSFISA.
Sulla Roma‑Viterbo arriva un intervento che punta dritto al cuore del servizio: sicurezza e capacità di linea. Regione Lazio, Rfi e Astral hanno sottoscritto una convenzione che mette sul piatto 160 milioni di euro (FSC 2021‑2027) per l’ammodernamento tecnologico della ferrovia regionale, una tratta strategica per pendolari e collegamenti tra area metropolitana e Tuscia.
L’asse portante del progetto è l’installazione di un nuovo sistema di segnalamento ERTMS, tecnologia che consente standard più elevati per la gestione della marcia dei treni, con l’obiettivo dichiarato di aumentare i livelli di sicurezza e recuperare capacità. L’intervento nasce anche per recepire indirizzi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e i regolamenti dell’Autorità competente in materia di sicurezza ferroviaria.
Sul piano operativo, i lavori saranno eseguiti da Rfi in qualità di soggetto attuatore, mentre Astral garantirà cooperazione come gestore dell’infrastruttura, definendo così ruoli e responsabilità nella fase di realizzazione. La scelta di una governance chiara è un passaggio chiave per evitare rallentamenti e mettere a terra le risorse con tempi compatibili con le esigenze del territorio.
Per una linea storicamente sotto pressione, l’aggiornamento dei sistemi di comando e controllo non è un dettaglio tecnico: significa intervenire su un’infrastruttura che regge flussi quotidiani e che, per migliorare affidabilità e regolarità, ha bisogno di tecnologia oltre che di cantieri. L’obiettivo finale è trasformare l’investimento in benefici misurabili per chi usa la Roma‑Viterbo ogni giorno: più sicurezza, gestione più efficiente del traffico e margini di miglioramento del servizio.