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L'intervento comporterà un investimento complessivo pari a 1 milione di euro. La conclusione delle attività è prevista entro dicembre 2026.
L'intervento comporterà un investimento complessivo pari a 1 milione di euro. La conclusione delle attività è prevista entro dicembre 2026.
Consegnati questa mattina i lavori per la realizzazione della nuova rotatoria che sorgerà lungo la strada provinciale 413 "Romana" nel comune di San Benedetto Po, all'altezza dell'incrocio con via Maestri del Lavoro. I lavori saranno eseguiti dall'operatore economico costituito dal raggruppamento tra ItalBeton SpA di Trento e la ditta Ecotraffic Srl di Guidizzolo. L'intervento comporterà un investimento complessivo pari a 1 milione di euro. La conclusione delle attività è prevista entro l'inizio del prossimo inverno, quindi a dicembre 2026.
La messa in sicurezza dell'incrocio sarà quanto mai necessaria con la riqualificazione del ponte sul fiume Po: la strada provinciale ex SS 413 diventerà infatti una delle principali arterie stradali extraurbane del territorio virgiliano.
La strada, che si sviluppa parallelamente all'A22 in direzione nord - sud, risulterà un valido e veloce collegamento dei territori delle confinanti province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara con il casello autostradale di Mantova Sud e con il nodo urbano della città di Mantova.
Si prevede che, una volta terminata la realizzazione del nuovo ponte, il traffico veicolare aumenterà notevolmente rispetto ai volumi esistenti già rilevati prima della chiusura del ponte al transito dei mezzi pesanti, pari a circa 11.000 veicoli al giorno.
La criticità che emergerà con l'apertura al traffico del nuovo ponte, sarà quella causata dall'intersezione della strada provinciale appena a valle del ponte stesso, con la strada comunale situata sul rilevato arginale del fiume Po nel territorio di San Benedetto.
La strada comunale è molto frequentata soprattutto dai veicoli diretti a Mantova provenienti dai comuni limitrofi del destra Secchia quali Quingentole, Quistello, Villa Poma, Pieve di Coriano, Schivenoglia, ecc, che trovano in tale via un percorso più breve e rapido rispetto al ponte di Ostiglia.
Un'ulteriore criticità è rappresentata dall'altra intersezione della strada provinciale con la zona artigianale esistente posta a nord dell'abitato di Bardelle.