Breaking news infrastrutture – Sabotaggi alle ferrovie, Salvini alza l’allerta: “Caccia ai responsabili e risarcimenti per i pendolari”

Dopo la serie di sabotaggi alle linee ferroviarie italiane, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini annuncia l’innalzamento del livello di allerta e un’azione mirata per individuare i responsabili, chiedendo che siano loro a pagare i danni subiti da viaggiatori, studenti e pendolari.

(Prima Pagina News)
Giovedì 12 Febbraio 2026
Roma - 12 feb 2026 (Prima Pagina News)

Dopo la serie di sabotaggi alle linee ferroviarie italiane, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini annuncia l’innalzamento del livello di allerta e un’azione mirata per individuare i responsabili, chiedendo che siano loro a pagare i danni subiti da viaggiatori, studenti e pendolari.

Nel corso di un’intervista al Tg1, Salvini ha spiegato che negli ultimi mesi si registra “quasi un episodio alla settimana” di sabotaggio ai danni della rete ferroviaria. Una frequenza che, a suo giudizio, non può più essere trattata come una serie di episodi isolati, ma come un fenomeno preoccupante da affrontare con strumenti straordinari di prevenzione e contrasto. L’innalzamento del livello di allerta va quindi letto come una risposta immediata alla necessità di proteggere un’infrastruttura strategica per la mobilità nazionale.

Il ministro ha espresso rammarico per quella che considera una sottovalutazione del problema da parte di una parte del fronte politico. Secondo Salvini, “certa sinistra” avrebbe minimizzato la portata di questi atti, non riconoscendo fino in fondo la gravità dei danni che provocano al servizio pubblico e alla vita quotidiana dei cittadini. La sua posizione punta a riportare al centro del dibattito il tema della sicurezza delle infrastrutture e della responsabilità di chi le colpisce.

A essere coinvolti, infatti, non sono solo i treni e i binari in senso tecnico, ma migliaia di persone che ogni giorno si affidano al trasporto ferroviario per andare a scuola, al lavoro o per altre esigenze essenziali. Ogni sabotaggio può tradursi in ritardi, cancellazioni e disagi diffusi, con ripercussioni economiche e sociali non trascurabili per famiglie, aziende e territori. Per questo Salvini definisce questi episodi come atti di “criminalità organizzata”, evidenziando il livello di coordinamento e la volontà di colpire un servizio di interesse generale.

Sul piano operativo, il ministero e le strutture competenti stanno lavorando per identificare i responsabili dei sabotaggi e portarli davanti alla giustizia. Nelle intenzioni del vicepremier, non dovranno essere solo perseguiti penalmente, ma anche chiamati a risarcire concretamente i danni provocati ai viaggiatori. L’idea è quella di collegare in modo diretto il reato al pregiudizio subito dagli utenti, superando la percezione di impunità che spesso circonda questi episodi.

Il rafforzamento dell’allerta sulle ferrovie si inserisce in un quadro più ampio, in cui la protezione delle infrastrutture critiche – dai trasporti all’energia, fino alle reti digitali – è considerata una priorità nazionale. Il dibattito aperto dalle dichiarazioni di Salvini potrebbe spingere verso ulteriori investimenti in tecnologie di controllo, sicurezza e monitoraggio, ma anche verso un confronto politico sull’equilibrio tra tutela dell’ordine pubblico, diritti degli utenti e responsabilità di chi danneggia servizi essenziali.


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