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Presentata alla Camera la relazione annuale "Governare il cambiamento": focus su minacce ibride, radicalizzazione dei minori e l'uso dell'IA nei processi di propaganda e pianificazione operativa degli attacchi.
Presentata alla Camera la relazione annuale "Governare il cambiamento": focus su minacce ibride, radicalizzazione dei minori e l'uso dell'IA nei processi di propaganda e pianificazione operativa degli attacchi.
L'escalation bellica in Iran e la pervasività delle minacce tecnologiche pongono l'Italia e l'Europa di fronte a una stagione di rischi senza precedenti.
È quanto emerge da "Governare il cambiamento", la relazione annuale dell'intelligence presentata oggi alla Camera dall'Autorità delegata Alfredo Mantovano, insieme ai vertici del Dis, Aise, Aisi e al presidente del Copasir Lorenzo Guerini.
La scelta della data, il 4 marzo, richiama solennemente il 21° anniversario della morte di Nicola Calipari a Baghdad. Il documento evidenzia come il 72% della popolazione mondiale viva oggi sotto autocrazie, in un contesto globale segnato da ben 61 conflitti attivi.
In questo scenario, il direttore del Dis Vittorio Rizzi ha indicato la tecnologia come il vero paradigma della modernità, affermando che essa "è un acceleratore dei processi ma è anche una vulnerabilità". Il focus principale riguarda l'impatto del conflitto iraniano sulla sicurezza interna.
Secondo gli analisti, l'aggressione al regime di Teheran potrebbe innescare una pericolosa reazione a catena: "In quel caso, non può escludersi un innalzamento anche in Europa e in Italia del rischio terrorismo, soprattutto rispetto a target israeliani o statunitensi. In prospettiva, la propaganda jihadista potrebbe, in modo opportunistico, strumentalizzare un eventuale conflitto che coinvolga Teheran, invocando un jihad globale contro il comune nemico occidentale".
Alfredo Mantovano ha specificato che sebbene l'attacco all'Iran incrementi le pulsioni antiamericane, non si registra la stessa compattezza vista per la causa palestinese, ma l'allerta resta massima per i "lupi solitari".
Sul fronte della disinformazione e delle azioni ibride, la Russia resta il principale antagonista: "Il Cremlino ritiene di fronteggiare una minaccia di lungo periodo da parte dell'Europa, assurta a principale blocco antagonista di Mosca, dopo il consolidamento dei canali di dialogo con Washington". Gli attacchi russi alle infrastrutture critiche europee sono più che quintuplicati nell'ultimo triennio, affiancati da una costante pressione cyber.
All'interno dei confini nazionali, l'intelligence monitora con attenzione l'area anarchica, responsabile di sabotaggi ferroviari contro le Olimpiadi di Milano Cortina, e la possibile radicalizzazione di piazza. B
runo Valensise, direttore dell'Aisi, e il ministro Matteo Piantedosi hanno confermato la vigilanza su eventuali saldature tra movimenti antagonisti ed estremisti.
Preoccupa inoltre la radicalizzazione giovanile, un fenomeno che vede minori affascinati dalla violenza online indipendentemente dall'ideologia, spesso guidati dall'intelligenza artificiale. L'IA, infatti, viene utilizzata per generare propaganda e chatbot in grado di fornire istruzioni per il confezionamento di ordigni.
Infine, la relazione solleva un monito sui sistemi d'arma autonomi, come i droni capaci di decidere senza intervento umano, definiti "una delle fratture etiche e legali più profonde aperte dalla tecnologia contemporanea".