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Sisma localizzato a soli 4 chilometri di profondità avvertito in tutta l'area etnea e fino ad Augusta; il Capo della Protezione Civile regionale conferma crolli in case disabitate e lesioni al Municipio, mentre i sindaci sospendono le lezioni per verifiche precauzionali.
Sisma localizzato a soli 4 chilometri di profondità avvertito in tutta l'area etnea e fino ad Augusta; il Capo della Protezione Civile regionale conferma crolli in case disabitate e lesioni al Municipio, mentre i sindaci sospendono le lezioni per verifiche precauzionali.
Una forte scossa di terremoto di magnitudo 4.5 ha colpito la provincia di Catania alle ore 07:05, con epicentro individuato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia a 3 chilometri a nord-ovest di Ragalna.
Il sisma, caratterizzato da un’ipocentro molto superficiale a soli 4 chilometri di profondità, è stato distintamente avvertito dalla popolazione in numerosi centri etnei e fino alla zona di Augusta, innescando l'immediata mobilitazione dei soccorsi e delle autorità locali.
L'evento principale si inserisce in uno sciame sismico tuttora in corso, che ha già fatto registrare altre 14 scosse di assestamento con magnitudo compresa tra 1.2 e 2.7.
Sulla situazione è intervenuto il Capo dipartimento della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, il quale ha spiegato tramite i canali social che il sisma di magnitudo 4.5 "con epicentro poco profondo vicino Ragalna, è stato seguito da altre scosse minori" e che l'evento "molto probabilmente è stato causato dalla faglia Calcerana e altre faglie note e censite nei nostri studi di microzonazione sismica di terzo livello che si confermano avanzati e molto attendibili".
Riguardo agli effetti sul territorio, Cocina ha evidenziato che il terremoto ha causato "crolli di muri, strade e tetti di case disabitate. Lesioni a numerosi edifici, compreso il Municipio. Sono in contatto con il Sindaco Caruso. Sul posto sono presenti squadre dei Vigili del fuoco e nostri funzionari e volontari. La macchina di protezione civile è operativa".
Di fronte alla persistenza del fenomeno sismico, i sindaci dell'area hanno adottato misure d'urgenza: il primo cittadino di Catania, Enrico Trantino, ha disposto la sospensione delle attività didattiche in tutte le scuole cittadine per consentire verifiche tecniche approfondite nei plessi, stabilendo che per la giornata odierna non si svolgeranno lezioni.
Provvedimenti analoghi di chiusura delle scuole sono stati immediatamente presi anche nelle comunità di Ragalna, Biancavilla, Santa Maria di Licodia e Belpasso, oltre che in altri comuni limitrofi del Catanese, per garantire la massima sicurezza agli studenti e al personale scolastico.