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Domani i funerali di Emanuele Galeppini. I genitori di Chiara: "Abbiamo sete di verità". In tutte le scuole è stato osservato un minuto di silenzio.
Domani i funerali di Emanuele Galeppini. I genitori di Chiara: "Abbiamo sete di verità". In tutte le scuole è stato osservato un minuto di silenzio.
Si sono svolti stamani i funerali di cinque delle sei vittime italiane dell'incendio al locale "Le Constellation" di Crans-Montana (Svizzera), avvenuto durante la notte di Capodanno.
Per loro, questa mattina, le scuole italiane hanno osservato un minuto di silenzio: si tratta di un modo per "ricordare le giovani vittime ed esprimere vicinanza alle loro famiglie", ha precisato il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha partecipato al ricordo alle 10:30 presso le Orsoline di San Carlo a Milano, dove studiava Achille Barosi.
Sempre a Milano, ma nella Basilica di Santa Maria delle Grazie, si sono svolti i funerali di un'altra vittima, Chiara Costanzo: il suo feretro è stato accolto da un applauso. "Noi siamo stati abbracciati da tutta Italia, abbiamo tutti sete di verità e che queste cose non succedano mai più", ha dichiarato il padre, Andrea Costanzo, a margine della funzione, parlando con il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.
"Ricordiamoci di fare rivivere Chiara - ha proseguito l'uomo -, come gli altri giovani in un mondo pieno, perché Chiara aveva voglia di vita ed è stata costretta troppo presto a rinunciare ai suoi sogni. Ma nessun ragazzo deve farlo". "L'Italia ha dimostrato umanità e sensibilità veramente notevoli, però adesso è ora di dimostrare professionalità ed efficienza e scoperchiare tutto quello che c'è ", ha concluso.
Oltre a Valditara, ai funerali della ragazza hanno partecipato altri rappresentanti delle Istituzioni, come il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e l'assessore regionale al Territorio Gianluca Comazzi.
Presenti anche i compagni di classe della ragazza, che l'hanno accolta abbracciata tra loro, gli amici, le amiche della ginnastica acrobatica con la tuta bianca, molti dei quali con una rosa in mano.
All'ingresso della basilica sono stati posizionati corone e mazzi di rose e fiori bianchi, con in mezzo una foto di Chiara sorridente sullo sfondo di un cielo azzurro e di un tramonto.
Piena la Basilica di Sant'Ambrogio, a Milano, per i funerali di Achille Barosi: sul sagrato sono state poste due corone di fiori, di cui una dei compagni di via Settembrini e un'altra con su scritto "Ti vogliamo bene" e firmata dagli amici.
Tantissimi i giovani presenti, molti ancora con gli zaini della scuola, dato che le Orsoline di San Carlo sono vicine alla Basilica. Presenti anche rappresentanti delle Istituzioni, come il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e la vicesindaca di Milano Anna Scavuzzo.
Ai piedi dell'altare, fiori rossi e bianchi, mentre dietro sono stati posizionati i gonfaloni delle Istituzioni. Alcuni ragazzi hanno preceduto l'arrivo del feretro.
Cattedrale gremitissima di ragazzi (alcuni avevano una rosa bianca in mano) anche a Lugano, dove si sono svolti i funerali di Sofia Prosperi, tra le vittime più giovani del rogo (aveva 15 anni, ndr).
"Il pensiero - ha detto il vescovo di Lugano Alain de Raemy - va a tutti gli altri giovani che condividevano con lei la festa di Capodanno e a tutti i giovani colpiti ogni giorno dalle bombe delle guerre, da malattie incurabili, dalla disperazione del suicidio, sulle strade, sul lavoro, divorati dalla fame nell'indifferenza generale, ai giovani della strage di Crans-Montana, a chi è rimasto ferito, a chi è rimasto traumatizzato, ai defunti, ai soccorritori, ai medici, a tutti i genitori e al caro amico di Sofia, Lorenzo" Canturino, ancora ricoverato al Niguarda di Milano, con ustioni sul 40% del corpo.
Folla di giovanissimi alla Cattedrale di San Pietro, a Bologna, per i funerali di Giovanni Tamburi: i molti compagni del liceo Righi si sono stretti ai familiari in un doloroso abbraccio. Presenti tra le prime file la ministra dell'Università Anna Maria Bernini, la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni, il presidente dell'Emilia-Romagna Michele de Pascale e il sindaco di Bologna Matteo Lepore.
"Mi commuove e mi fa vedere quanto era amato mio figlio, credo che ne è molto felice anche lui, perché so che ci guarda", ha commentato la madre, poco prima dell'inizio della cerimonia, riferendosi alla folla presente. "Sarebbe impossibile trovare una foto di lui senza sorriso, perché sorrideva sempre". "Io ora - ha proseguito - penso a piangerlo, poi confido che la giustizia sia fatta. Fa paura che possano succedere cose simili soprattutto in un Paese come la Svizzera, così rigido sulle regole".
"Il primo gennaio hai perso la vita e io l'ho persa con te, a differenza tua io vivrò con un vuoto incolmabile ma tu no", ha detto il padre, Giuseppe Tamburi, in preda alla commozione, durante la cerimonia. "Era bello, meraviglioso fuori e anche dentro - ha aggiunto - con la sua maturità faceva sì che quando suo fratello e le sue sorelle avevano bisogno, lui c'era. Era il centro della vita anche delle nonne, e anche a loro dava i consigli".
"Giovanni era, ed è ancora di più adesso, luce", ha detto, durante l'omelia, don Stefano Greco.
"Oggi Giovanni è come una stella del cielo illuminato dalla luce di Dio. Splenda a lui la luce che non finisce, riposa in pace, caro Giovanni", ha scritto l'Arcivescovo di Bologna e Presidente della Cei, Matteo Zuppi, in un messaggio per la cerimonia. "Carissimi fratelli e sorelle - recita il messaggio - purtroppo non posso essere fisicamente presente questa mattina a dare l'ultimo saluto a Giovanni. Lo sono con amore addolorato e con intima comunione".
Tanti gli applausi che hanno accompagnato il feretro di Riccardo Minghetti, all'uscita dalla basilica di Santi Pietro e Paolo, a Roma. Sulla bara è stata posta una maglietta sportiva, insieme con una corona di rose bianche da "mamma, papà e Matilde", la sorella. Ai piedi della scalinata c'erano tantissimi giovani, il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
All'ingresso sono state posizionate due corone di fiori bianchi, rose e gerbere, di cui una da parte dell'Ordine degli Ingegneri della provincia di Roma, l'altra dalla II F. "Ciao Riccardo", recita il messaggio.
"Nei momenti di difficoltà l'amore ha sempre prevalso su tutto. Riccardo sarà sempre presente nella nostra vita", ha detto suo padre, Massimo Minghetti, al termine del funerale, ricordando suo figlio che ora "lassù si sarà già organizzato con i suoi compagni" e invitando a ricordare "non solo Riccardo ma anche gli altri 40 morti e 119 feriti".
La chiesa piena è segno "di quanto Riccardo ha fatto nella sua breve vita" ed è quello "che lascia a noi". Rivolgendosi agli amici del figlio, ha concluso: "Continuate a vivere e a sognare con lo stesso entusiasmo e l'amore che vi ha trasmesso il vostro amico".
"Ricordo quando mi ha salutato l'ultimo giorno in coda ai piedi della seggiovia. Mi ha chiamato 'mamma, mamma' e si è fatto dare un bacio", ha raccontato la madre, Carla, ricordando che "negli ultimi giorni a Crans era felice, stava diventando un bell'uomo, in tutti i sensi". "Riccardo aveva un cuore grande, tenero e gentile, dietro la sua ironia e l'irrequietezza nascondeva una profonda sensibilità - ha proseguito in chiesa - ci ha fatto faticare, ma era buono".
Si terranno domani a Genova le esequie funebri di Emanuele Galeppini. Su richiesta della famiglia, non è stato reso noto dove si terrà la cerimonia. La camera ardente nella cappella della chiesta dei frati cappuccini all'interno del Policlinico San Martino resterà aperta anche quest'oggi.