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La misura punta a colpire chi si macchia di reati ad alto impatto sociale, come aggressione aggravata o stupro.
La misura punta a colpire chi si macchia di reati ad alto impatto sociale, come aggressione aggravata o stupro.
Il governo danese annuncia un nuovo giro di vite sulla sicurezza e le politiche migratorie: i cittadini stranieri condannati a pene detentive pari o superiori a un anno saranno soggetti all'espulsione dal Paese.
La misura punta a colpire chi si macchia di reati ad alto impatto sociale. Secondo quanto dichiarato dal Ministero dell'Immigrazione, il provvedimento riguarda reati definiti "gravi", citando esplicitamente casi di aggressione aggravata e violenza sessuale.
Nonostante la linea dura di Copenaghen, l'automatismo dell'espulsione resta un tema complesso. Le normative attuali devono infatti bilanciarsi con le convenzioni internazionali, che impongono la tutela del diritto alla vita familiare e privata, oltre alla protezione contro trattamenti disumani o degradanti.
Al momento, quindi, l'allontanamento forzato rimane subordinato alla valutazione dei singoli casi per evitare conflitti con i diritti umani fondamentali.