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L’ad di Webuild, Pietro Salini, rivendica risultati 2025 oltre gli obiettivi del piano industriale su tutte le dimensioni e 45 opere consegnate nel mondo. Con il 70% del fatturato all’estero in mercati a basso rischio, il gruppo punta su scala globale, tecnologia e sicurezza per rafforzare la leadership nelle grandi infrastrutture.
L’ad di Webuild, Pietro Salini, rivendica risultati 2025 oltre gli obiettivi del piano industriale su tutte le dimensioni e 45 opere consegnate nel mondo. Con il 70% del fatturato all’estero in mercati a basso rischio, il gruppo punta su scala globale, tecnologia e sicurezza per rafforzare la leadership nelle grandi infrastrutture.
Webuild archivia il 2025 rivendicando un salto di qualità strutturale. Pietro Salini sottolinea come i risultati presentati confermino la solidità del modello industriale nel lungo periodo e il superamento delle attese del piano su tutte le dimensioni: industriale, finanziaria, commerciale e occupazionale. Al centro resta la sicurezza delle persone del gruppo, con indicatori in netto miglioramento che testimoniano una cultura della prevenzione sempre più radicata nei cantieri.
Negli ultimi tre anni, il gruppo ha ripensato strategie e modelli di business, anticipando i cambiamenti di mercato e consolidando una piattaforma globale di eccellenza. Salini rivendica la consegna di 45 opere infrastrutturali in tutto il mondo, in uno scenario complesso e volatile, come prova di disciplina operativa e affidabilità, elementi distintivi del brand Webuild. La scala internazionale viene presentata come un vero “moltiplicatore di valore”, in grado di sostenere crescita e redditività nel tempo.
L’amministratore delegato insiste sul fatto che la piattaforma costruita negli ultimi anni renderà il gruppo sempre più resiliente e pronto ad affrontare il nuovo ordine mondiale. Tecnologia, digitalizzazione e processi innovativi sono indicati come leve chiave per consolidare la leadership nel settore delle grandi infrastrutture a livello globale. Con circa il 70% del fatturato sviluppato all’estero, prevalentemente in Paesi considerati a basso rischio, Webuild rivendica una visione di lungo termine robusta e diversificata, supportata da un backlog record che offre ampia visibilità sui ricavi futuri.