Olanda: Rob Jetten giura da premier, è il più giovane del Paese e il primo omosessuale

Sfida l'ultradestra con un governo di minoranza pro-Europa e difesa al 5% del Pil.

(Prima Pagina News)
Lunedì 23 Febbraio 2026
Roma - 23 feb 2026 (Prima Pagina News)

Sfida l'ultradestra con un governo di minoranza pro-Europa e difesa al 5% del Pil.

Rob Jetten ha giurato, e con quel gesto ha riscritto i manuali di storia politica olandese. A soli 38 anni, il leader dei Democratici 66 (D66) si è insediato come il più giovane Primo Ministro mai alla guida dei Paesi Bassi, rompendo un altro storico tabù come primo capo di governo dichiaratamente gay.

La sua ascesa segna la fine di 117 giorni di paralisi istituzionale seguiti alle elezioni anticipate del 22 ottobre 2026, indette dopo il collasso dell'esecutivo guidato da Dick Schoof nell'estate precedente.

La vittoria di Jetten è stata definita "clamorosa": ha ribaltato i pronostici che vedevano favorita l’ultradestra di Geert Wilders, offrendo un segnale di tregua alle cancellerie europee preoccupate dall'avanzata delle forze radicali in Francia e Germania. Il nuovo esecutivo si presenta però come una sfida di equilibrismo politico.

Jetten guiderà un governo di minoranza composto dai suoi Democratici 66, dall'Appello Cristiano Democratico (Cda) e dal Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (Vvd). Insieme, i tre partiti controllano solo 66 seggi su 150 alla Camera, una configurazione che costringerà il Premier a negoziare ogni singolo provvedimento con le opposizioni.

Nato nel 1987 a Veghel, nel Brabante settentrionale, Jetten vanta un curriculum solido: una laurea in Scienze della Pubblica amministrazione e un passato da manager nelle ferrovie nazionali (ProRail), prima di approdare al Ministero per il Clima e l’Energia nel governo Rutte IV.

Le priorità del programma Jetten sono ambiziose e di chiara matrice atlantista ed ecologista. Sul fronte della sicurezza, il Premier punta a un massiccio aumento della spesa per la difesa, puntando all'obiettivo record del 5% del PIL, superando ampiamente i target standard della Nato.

Sul versante interno, la sfida più complessa sarà il proseguimento della riduzione delle emissioni nel settore zootecnico, tema che ha infiammato le proteste degli agricoltori negli ultimi anni. "Siamo orgogliosi di poterlo fare insieme", ha dichiarato Jetten poco prima della cerimonia. "Costruiremo su ciò che può essere migliorato, senza soffermarci su ciò che non funziona. Servono coraggio e collaborazione".

Il plauso internazionale non si è fatto attendere, specialmente da Bruxelles. La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha accolto con entusiasmo l'insediamento del convinto europeista Jetten, sottolineando la necessità di lavorare fianco a fianco per "un'Unione Europea più forte".

In un continente in costante mutamento, i Paesi Bassi di Jetten si propongono ora come l'ultimo baluardo del liberalismo progressista, pronti a navigare le acque agitate di un Parlamento frammentato con la forza di una leadership giovane ma già ampiamente collaudata.


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Pagina News

#LGBTQ
#Olanda
#PoliticaInternazionale
#RobJetten
PPN
Prima Pagina News