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Per gli arrestati è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Una quinta persona è stata denunciata a piede libero.
Per gli arrestati è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Una quinta persona è stata denunciata a piede libero.
L’individuazione di una delle più grandi piantagioni di marijuana rinvenuta e sequestrata in Italia ha consentito ai Carabinieri del Comando Provinciale di Nuoro di dare esecuzione, nella mattinata odierna, all’ordinanza applicativa di misura cautelare personale in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Nuoro, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 4 persone, mentre una quinta è stata deferita in stato di libertà.
I cinque, residenti nei comuni Orani (NU), Silanus (NU) e Buddusò (SS), sono ritenuti responsabili di produzione di sostanze stupefacenti in concorso. Il provvedimento è il frutto dalle risultanze dell’indagine condotta, dapprima, sul terreno, dal Reparto Squadriglie, in seguito, dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Nuoro.
Nel dettaglio: lo scorso luglio, all’esito di specifici servizi eseguiti nelle campagne della provincia dal Reparto Squadriglie, era stata sequestrata in agro di Orani, una piantagione di cannabis indica di oltre 40.000 piante messe a dimora e 13.000 in fase di essiccazione, il tutto per un peso complessivo di circa 3 tonnellate e mezza: il totale della sostanza avrebbe sviluppato circa 370 kg di principio attivo, per un corrispettivo di 15 milioni di dosi, che avrebbero fruttato circa 31 milioni di euro.
In sintesi, per dare le giuste dimensioni dell’operazione portata oggi a termine, dalla lettura della relazione annuale del ministero dell’interno – DCSA - del 2025 sui dati del 2024, si desume che il numero delle piante in sequestro ammonta circa ad un quarto della produzione regionale di canapa nel 2024 e circa un sesto della produzione nazionale di canapa, dell’intero 2024. Infatti, 25.000 piante sono addirittura maggiori al numero complessivo di piante sequestrate nell’anno 2024 nell’intera Calabria che è seconda solo alla Sardegna in campo nazionale.