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Media: "Washington potrebbe intervenire nel giro di 24 ore".
Media: "Washington potrebbe intervenire nel giro di 24 ore".
"È in corso nella sala di crisi della Farnesina una riunione del Ministro Antonio Tajani con dirigenti del Ministero, della Difesa, della sicurezza italiana, con l’Ambasciatrice d’Italia a Teheran e con gli Ambasciatori nelle principali capitali interessate alla attuale crisi in Iran. La Farnesina conferma l’indicazione di lasciare l’Iran ai cittadini italiani che possano farlo". Lo riferisce il ministero italiano degli Esteri, in una nota.
Le forze armate iraniane sono pronte a reagire "con fermezza" ad un eventuale attacco di Usa e Israele: a confermarlo è il comandante dei Pasdaran, la Guardia rivoluzionaria iraniana, Hossein Salami, citato dall'agenzia filogovernativa iraniana Tasnim. La Guardia rivoluzionaria, ha proseguito Salami, "è attualmente al massimo della sua prontezza per rispondere con decisione a qualsiasi errore di calcolo da parte del nemico". E "sventerà i piani deliranti dei governanti della Casa Bianca e di Tel Aviv contro un Iran forte".
"Senza dubbio Trump e Netanyahu sono gli assassini dei giovani della terra iraniana e dei difensori della sicurezza del Paese. Le atrocità selvagge dei loro mercenari non saranno mai dimenticate e riceveranno la loro risposta al momento opportuno", ha continuato il capo dei Pasdaran.
"Due funzionari europei hanno affermato che appare probabile" un intervento militare degli Stati Uniti in Iran. E secondo una delle due fonti, "potrebbe avvenire nelle prossime 24 ore". E' quanto fa sapere la Reuters, aggiungendo che "anche un funzionario israeliano ha affermato che Trump sembra aver preso la decisione di intervenire, sebbene la portata e i tempi non siano ancora stati chiariti".
Un attacco militare da parte di Washington contro l'Iran avrebbe "conseguenze senza precedenti". E, vista l'instabilità della regione, farebbe precipitare il Medio Oriente in una "vera e propria guerra" e il mondo in una "crisi economica globale". E' questo, secondo quanto riporta un diplomatico del Golfo, l'allarme che diversi governi mediorientali avrebbero lanciato verso la Casa Bianca, dopo l'indiscrezione secondo cui Trump sarebbe pronto a intervenire militarmente in Iran. A cercare di mettere un freno ai presunti piani della Casa Bianca sarebbero stati i vertici di Turchia, Egitto, Arabia Saudita e Pakistan, che si sono messi in contatto direttamente con Washington.
L'esercito britannico avrebbe cominciato ad evacuare il personale non militare dalle sue basi in Qatar: questa decisione ha fatto seguito di qualche ora al provvedimento preso dal Pentagono, che ha ordinato "a un numero imprecisato di personale non essenziale" dalla base aerea di Al Udeid. Si tratterebbe di una misura presa a scopo precauzionale, vista la "crescente tensione nella regione".
"Servirebbero diversi giorni" per un attacco militare di Washington contro l'Iran: è quanto fanno sapere fonti informate al New York Times. Il Pentagono, infatti, avrebbe illustrato a Trump alcune opzioni, inclusi nuovi attacchi missilistici contro i siti nucleari di nucleari e missilistici di Teheran. I capi dell'esercito Usa hanno anche proposto un attacco informatico o un'operazione contro l'apparato di sicurezza interno iraniano, che sta uccidendo i manifestanti, oltre ad avvisare il tycoon che un'operazione in Iran avrebbe visto una "dura ritorsione da parte di Teheran", che potrebbe anche attaccare le basi militari Usa in Qatar, Siria e Iraq.
Dopo un primo richiamo nei giorni scorsi per il sostegno alle proteste contro l'ayatollah, l'Iran ha di nuovo convocato l'Ambasciatore italiano. E' quanto ha fatto sapere il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "La direttrice politica ha parlato con l'ambasciatore iraniano", che è stato convocato oggi alla Farnesina, "e ha ribadito le nostre preoccupazioni e la nostra condanna. La reazione è stata che hanno convocato l'ambasciatore d'Italia a Teheran. Hanno reagito così".
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si sentirebbe in "dovere" di intervenire contro l'Iran. E' quanto fa sapere la Cnn, riportando fonti della Casa Bianca. Secondo le fonti, il tycoon aveva "stabilito una chiara linea rossa" che Teheran avrebbe superato, e "ora Trump si sente in dovere di fare qualcosa". Dunque, l'intervento militare americano è certo, ma non si sa quando e come Donald Trump lo approverà.
L'Iran ha avvisato le nazioni vicine che colpirà le basi militari statunitensi sul suo territorio, nel caso in cui dovesse essere attaccata.
E' quanto ha riferito una fonte di Teheran alla Reuters, secondo cui il governo iraniano ha chiesto ai Paesi alleati degli Usa nella regione di “impedire a Washington di attaccare l’Iran”.
“Teheran ha detto ai paesi della regione, dall’Arabia Saudita agli Emirati Arabi Uniti fino alla Turchia, che le basi statunitensi in quei paesi saranno attaccate”, qualora Washington dovesse colpire l'Iran, ha dichiarato la fonte.