Milano Cortina 2026: l'olandese de Jong trionfa nei 1500 metri. Lollobrigida 13esima: "Non era la mia gara, ora testa alla mass start"

L'azzurra: "Senza una pista saremo sempre in ritiro all'estero, i nostri ori meritano risposte".

(Prima Pagina News)
Venerdì 20 Febbraio 2026
Milano - 20 feb 2026 (Prima Pagina News)

L'azzurra: "Senza una pista saremo sempre in ritiro all'estero, i nostri ori meritano risposte".

Sotto i riflettori dell'arena di Milano Rho, la gara dei 1500 metri di pattinaggio di velocità dei Giochi Olimpici Invernali 2026 vede il trionfo dei Paesi Bassi, mentre l'azzurra Francesca Lollobrigida chiude al tredicesimo posto. Dopo gli straordinari successi della scorsa settimana, dove ha conquistato due medaglie d'oro, la campionessa romana non è riuscita a centrare il podio in una distanza che, per sua stessa ammissione, non rappresenta la sua specialità d'elezione (a Pechino 2022 si era classificata sesta). 

La medaglia d'oro è stata conquistata dall'olandese Antoinette Rijpma de Jong, seguita dalla norvegese Ragne Wiklund (argento) e dalla canadese Valerie Maltais (bronzo). Per Lollobrigida, tuttavia, l'avventura olimpica non è conclusa: domani sarà impegnata nella mass start, gara su cui ha concentrato le maggiori speranze di medaglia e per la quale i 1500 odierni sono serviti come test di preparazione. 

Al termine della competizione, l'azzurra ha commentato la sua prestazione e le prospettive future con un'analisi lucida e dettagliata: "Sono un’atleta che conosce le sue caratteristiche, poi venendo da un anno abbastanza difficile, o puntavamo sulla preparazione per le lunghe distanze oppure su quelle brevi. Comunque, è stata la mia miglior 1500 di tutta la stagione, sono abbastanza soddisfatta ed tutta in preparazione di domani.  

Domani deve essere una gara molto studiata, molto tattica, devo rimanere calma perché io correrò da sola e ho delle avversarie che giocano di squadra. Quindi per arrivare a fare una buona volata domani devo anche trovarmi in una buona posizione. 

Gli ultimi quattro giri saranno la fase critica, perché ovviamente tutti cercheranno di prendere le posizioni per poi fare la volata. È ovvio che io essendo la sola dovrò decidere se chiudere il buco oppure no; quindi, sarà po’ un terno al lotto e dovrò studiarmela direttamente in gara e darmi una risposta nel più breve tempo possibile. 

A 40 anni ritorno? Volete mantenermi così giovane (scherza con la stampa, ndr). Mi dispiace comunque che sarà l’ultimo giorno perché non capiterà un’altra volta di sentire il calore del pubblico a casa; quindi, voglio godermelo appieno e me la sto godendo perché è stata un’occasione rara che porterò con me. 

Io so che non è facile tenere aperto un impianto come il nostro su questo bisogna essere molto realisti ed è ovvio che dispiace. Ma è anche un dato di fatto che noi abbiamo vinto tantissime medaglie, quindi niente, magari aspetteremo altri vent’anni”. 

L’azzurra ha anche commentato la futura destinazione dell'area a impianto per l'hockey, ha proseguito: “Niente, allora ci diamo tutti all’hockey. Per l’allenamento noi siamo praticamente due settimane al mese, sempre in ritiro da aprile fino a settembre e poi ancora da settembre in Germania. Per i miei compagni, comunque, è vicino perché è vicino al Brennero, io invece parto da Roma. Se non parlano i nostri risultati, che comunque al momento abbiamo vinto tre ori, che dobbiamo fare di più noi? Non possiamo far niente veramente. Con un impianto potremmo anche incrementare il bacino di pattinatori, di atleti".


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