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Il sistema dell'Adriatico centrale chiude l'anno con oltre 11,4 milioni di tonnellate di merci (+1%) e la ripresa dei container ad Ancona (+8%), nonostante le tensioni nel Mar Rosso; stabili Ortona e Falconara, mentre il Presidente Garofalo rilancia sugli investimenti PNRR e lancia l'allarme sull'impatto delle normative europee ETS per il comparto passeggeri.
Il sistema dell'Adriatico centrale chiude l'anno con oltre 11,4 milioni di tonnellate di merci (+1%) e la ripresa dei container ad Ancona (+8%), nonostante le tensioni nel Mar Rosso; stabili Ortona e Falconara, mentre il Presidente Garofalo rilancia sugli investimenti PNRR e lancia l'allarme sull'impatto delle normative europee ETS per il comparto passeggeri.
Il sistema portuale del mar Adriatico centrale ha archiviato l'anno 2025 con un bilancio complessivamente favorevole, consolidando una crescita costante nonostante le perduranti criticità del quadro geopolitico internazionale.
Secondo quanto comunicato ufficialmente dall'Autorità di Sistema, gli scali di Ancona, Falconara Marittima, Ortona e Vasto hanno movimentato un volume complessivo di 11.418.101 tonnellate di merci, registrando un incremento dell'uno per cento rispetto ai risultati del 2024.
La composizione dei traffici evidenzia come il cinquantanove per cento delle merci transitate appartenga alla tipologia solida, tra rinfuse e carichi unitizzati, per un totale di 6,7 milioni di tonnellate, mentre il comparto delle merci liquide ha inciso per il quarantun per cento, superando la soglia di 4,7 milioni di tonnellate.
Il polo di Ancona-Falconara Marittima ha ribadito il proprio ruolo di scalo trainante dell'intero Sistema, avendo movimentato oltre 9,6 milioni di tonnellate di merci, cifra che rappresenta l'ottantacinque per cento del totale dei traffici dell'Autorità e segna un aumento del due per cento rispetto all'annualità precedente.
A seguire si posiziona il porto di Ortona con 1,3 milioni di tonnellate, corrispondenti all'undici per cento del totale e in crescita del due per cento, mentre lo scalo di Vasto ha movimentato circa 441 mila tonnellate, pari al quattro per cento del traffico complessivo, subendo tuttavia una contrazione del dieci per cento rispetto al 2024.
Nello specifico, il porto di Ancona ha registrato una significativa ripresa del traffico di merci solide che, con 5,6 milioni di tonnellate, è cresciuto del tre per cento grazie al supporto del general cargo, delle rinfuse e soprattutto delle merci in container, queste ultime in aumento dell'otto per cento.
Nel corso del 2025 le merci containerizzate imbarcate e sbarcate ad Ancona hanno raggiunto quota 1.163.597 tonnellate, segnando un'inversione di tendenza positiva pur in un contesto condizionato dalle turbolenze che hanno limitato i transiti nel canale di Suez. I Teu movimentati sono stati complessivamente 154.868, con un incremento del due per cento, mentre appare notevole il balzo delle merci non unitizzate, cresciute del cinquanta per cento rispetto al 2024 per circa 475 mila tonnellate.
Sul fronte energetico, la movimentazione di rinfuse liquide presso lo stabilimento petrolifero di Falconara Marittima si è mantenuta in linea con l'anno precedente superando i quattro milioni di tonnellate, con un aumento specifico del quattordici per cento per quanto riguarda i prodotti petroliferi raffinati.
Per quanto concerne il trasporto passeggeri, Ancona ha registrato 817.627 transiti, con una diminuzione del dodici per cento dovuta a mutamenti strutturali del mercato e all'impatto della normativa Ets, mentre il porto di Pesaro è cresciuto del ventisei per cento con 14.400 passeggeri. Ortona ha invece movimentato 1.301.938 tonnellate di merci, confermando il primato nei cereali con un aumento del ventuno per cento, e ha supportato l'unico traffico passeggeri marittimo d'Abruzzo con 770 crocieristi.
“I dati di traffico del sistema portuale forniscono segnali utili per individuare il posizionamento degli scali nel contesto nazionale ed adriatico - ha dichiarato il presidente dell'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, Vincenzo Garofalo -. Il traffico contenitori in ripresa indica che il porto di Ancona ha un potenziale che potrebbe essere espresso dal mercato appena le condizioni internazionali aumenteranno la sicurezza della navigazione nel mar Rosso. Anche il traffico rinfuse oggi evidenzia che gli operatori dello scalo riescono a catturare nuovi traffici sfruttando posizione e capacità del porto.
Gli interventi su banchina 23 e il progetto aggiornato della banchina 27 devono quindi procedere con determinazione per accompagnare questa crescita. Sul fronte dei passeggeri continueremo l'opera di qualificazione dell'offerta sia come infrastrutture che in servizi, sapendo però che molto dipenderà dalla valutazione delle autorità comunitarie rispetto alla disciplina delle tassazioni sulle emissioni, i cui limiti e distorsioni stanno divenendo sempre più evidenti, e non solo a livello italiano.
Anche i risultati del porto di Ortona sono positivi – ha aggiunto Garofalo - e l'auspicio è che la fine dei cantieri del PNRR veda crescere ancora i traffici, mentre sono in preparazione degli interventi di breve periodo per migliorare l'accessibilità marittima del porto. Il porto di Vasto ha subìto nel 2025 una congiuntura lievemente negativa, ma l'approfondimento dei dati fa ritenere al momento la situazione occasionale. Proseguirà quindi il confronto con operatori e istituzioni ancora competenti per lo sviluppo delle opere portuali per far sì che anche Vasto riesca a portare risultati positivi”, ha concluso il presidente.