Sei sicuro di voler sbloccare questo articolo?
La Commando Force dell'UK, grazie al "Lunna House", potranno operare in Norvegia tutto l'anno. I 2 Paesi stanno estendendo la collaborazione militare, anche mediante investimenti in armi e programmi per sistemi di caccia alle mine e di guerra sottomarina
(Royal Marines schierati nell'Artico norvegese. Foto Royal Navy)
La Commando Force dell'UK, grazie al "Lunna House", potranno operare in Norvegia tutto l'anno. I 2 Paesi stanno estendendo la collaborazione militare, anche mediante investimenti in armi e programmi per sistemi di caccia alle mine e di guerra sottomarina
(Royal Marines schierati nell'Artico norvegese. Foto Royal Navy)
I Royal Marines presidiano l'Artico.
Via libera infatti per la Commando Force dell'UK, guidata appunto dai Royal Marines che, grazie al "Lunna House", potranno operare nel Paese scandinavo tutto l'anno.
Il Lunna House, è accordo militare, firmato agli inizi di dicembre del 2025 che prende il nome della casa che la Shetland Bus, un gruppo clandestino di operazioni speciali, utilizzò come quartier generale durante la Seconda guerra mondiale.
Esso impegna ulteriormente Londra difendere la Norvegia e ad essere pronta a un potenziale combattimento in uno degli ambienti più inospitali del mondo, l'Artico norvegese.
Ciò pone i Royal Marines in una posizione di prima linea come esperti britannici di guerra in montagna e in condizioni di freddo estremo, che continueranno a guidare le operazioni britanniche nella regione, avendo affinato le loro competenze per oltre 50 anni.
Operarono per la prima volta lì durante audaci incursioni di commando nei territori occupati dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale.
UK e Norvegia stanno estendendo la collaborazione militare, anche mediante investimenti in armi e programmi per sistemi di caccia alle mine e di guerra sottomarina senza equipaggio, nonché veicoli autonomi per il pattugliamento delle profondità e una flotta di fregate di “Tipo 26”.
Nel 2023, la Commando Force ha istituito un centro operativo, noto come Camp Viking, situato nel villaggio di Øverbygd, circa 40 miglia a sud di Tromsø, e quest'anno vi tornerà con l'impiego di 1.500 unità, oltre ai veicoli fuoristrada e agli elicotteri della Commando Helicopter Force.
Le unità opereranno lungo le coste e le montagne della Norvegia settentrionale e prenderanno parte all'esercitazione Cold Response, la più grande esercitazione militare del Paese prevista nel 2026, che dimostrerà l'unità della NATO e la capacità dell'alleanza di scoraggiare le minacce nell'estremo nord.
Fondamentale sarà vedere le forze armate britanniche operare a stretto contatto con i loro ospiti norvegesi, ma anche con i marines dei Paesi Bassi, mentre si addestrano per difendere questa regione strategicamente importante, attraverso fiordi e montagne.
Negli ultimi sei anni, la Commando Force ha subito una radicale modernizzazione, sviluppando sistemi di puntamento basati sull'intelligenza artificiale, sistemi di fuoco multi-dominio e navi di superficie senza equipaggio (USV), rafforzando al contempo le partnership per mantenere il proprio status di specialisti nelle operazioni nella regione.
Questa evoluzione continua a ritmo serrato, mentre vengono implementati i piani della Lunna House per garantire alla NATO un vantaggio qualitativo nella regione.
Nel frattempo, la Commando Helicopter Force con base a Yeovilton viene schierata alla base della Royal Norwegian Air Force di Bardufoss per l'esercitazione denominata Clockwork.
Gli elicotteri di cui sono dotati i Royal Marines, gli AW159 Wildcat e gli AW101 Merlin, sono eccellenti mezzi per le operazioni nell'Artico.
La loro base si trova 20 miglia a ovest di Camp Viking, un tragitto di almeno un'ora sulle tortuose strade artiche, ma appena dieci minuti in elicottero.