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La SparteX vedrà la partecipazione anche di partner stranieri e si terrà a Tolosa dall'8 al 27 febbraio 2026, per simulare una grave crisi spaziale
La SparteX vedrà la partecipazione anche di partner stranieri e si terrà a Tolosa dall'8 al 27 febbraio 2026, per simulare una grave crisi spaziale
Pronta al via la SparteX l'esercitazione militare francese che vedrà la partecipazione anche di altri partner, che si terrà a Tolosa dall'8 al 27 febbraio 2026, per simulare, in condizioni quasi reali, una grave crisi spaziale.
Satelliti bloccati, comunicazioni interrotte e minacce orbitali.
I partecipanti dovranno confrontarsi con contesto altamente degradato.
Coordinata con l'esercitazione congiunta Orion, SparteX integra pienamente la dimensione spaziale in uno scenario di conflitto ad alta intensità.
Mette alla prova la capacità delle forze armate di mantenere il comando, la raccolta di informazioni e le operazioni di manovra nonostante gli attacchi diretti ai loro sistemi orbitali.
Al giorno d'oggi, le operazioni militari si basano in larga misura sui satelliti e consistono in osservazione, comunicazioni e navigazione.
Senza di essi, le forze armate perdono di efficacia.
"Lo spazio è diventato sia una leva di potere che una nuova arena di conflitto. È essenziale per le nostre società, così come per le nostre operazioni militari " - afferma il generale dell'aeronautica militare francese Vincent Chusseau.
"I nostri satelliti di osservazione, comunicazione e navigazione determinano la nostra capacità di vedere, decidere e agire".
Da diversi anni lo spazio è diventato un teatro di rivalità.
Jamming, attacchi informatici, satelliti spia, fuoco anti-satellite, i comportamenti ostili si stanno moltiplicando.
“ Le azioni illecite si sono sviluppate dal 2017 e si sono intensificate dal 2022” - osserva il generale francese.
In questo contesto lo spazio è divenuto un vero e proprio teatro di conflitto, proprio come la terra, il mare, l'aria e il cyberspazio.
Il conflitto in Ucraina illustra questa tendenza, con ripetuti attacchi contro i sistemi di navigazione.
Per affrontare queste sfide, dal 2019 la Francia ha istituito un Comando Spaziale.
Situato a Tolosa, presso la base aerea 101, oggi comprende diverse centinaia di specialisti.
Nel novembre 2025 ha raggiunto un traguardo significativo con la dichiarazione della sua prima capacità operativa.
Senza capacità spaziali resilienti, le operazioni terrestri, navali e aeree sarebbero compromesse.
Di fronte alle crescenti tensioni, le forze armate francesi stanno accelerando i loro investimenti.
Quasi sei miliardi di euro sono già stati stanziati nella legge sulla programmazione militare.
Gli sforzi si concentrano sulla sorveglianza orbitale, sui sistemi di allerta, sulle costellazioni in orbita terrestre bassa e sulle capacità di comando.
L'obiettivo di Parigi è di rafforzare la sua sovranità e lasua autonomia nella valutazione della situazione.
Ma la Francia fa affidamento anche sulla cooperazione internazionale, in particolare nell'ambito dell'Operazione Olympic Defender.
Questa operazione, avviata nel 2013 dagli USA, riunisce sette nazioni partner, tra cui UK, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Germania e Francia.
Il suo obiettivo è rafforzare la cooperazione operativa nel settore spaziale, l'interoperabilità e una comprensione condivisa dell'ambiente spaziale attraverso lo scambio di dati, al fine di difendere al meglio le capacità difensive francesi.